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Dubai '22, intervista a Monica Perna: 'Il potenziale di un metaverso dell’education può produrre risultati oltre le aspettative'


EDOARDO GIACOVAZZO - Direttamente dal Expo 2020 (2022) abbiamo realizzato con molto piacere l'intervista con la Dott.ssa Monica, uno dei volti più autorevoli e riconosciuti nel mondo della formazione linguistica mondiale.La dott.ssa Perna è una top player italiana che ha realizzato tanti progetti nel suo ambito sia nazionale che internazionale.

Il suo curriculum mostra una grande passione per il suo lavoro e dedizione, infatti è direttrice della "The English Academy", creatrice della Masterclass online "Impara l’Inglese con Monica", un grande successo in Italia, e fondatrice e CEO della "AUGE International Consulting", l'impresa che dagli Emirati Arabi sviluppa la cultura dell'alta formazione 'Made in Italy'.

Tra le tante domande che ascolterete nell'intervista video in allegato, nel backstage abbiamo trattato anche altri argomenti attuali quali: il futuro, il metaverso e l'utilizzo della lingua inglese.

Secondo la dott.ssa Perna infatti: "Nell’ambiente futuristico ed innovativo di Dubai ho avuto modo di perfezionare quanto già avevo avviato in Italia ossia un nuovo metodo didattico capace di massimizzare memoria e risultati per permettere a tutti di accedere allo studio senza limiti di spazio e di tempo e con un vantaggio anche sul piano dei costi. Il contributo delle tecnologie tipiche del Metaverso può fare la differenza nel modo in cui l’apprendimento avviene e nella qualità dei risultati che esso può produrre. Esperienze immersive, interattive, dinamiche e coinvolgenti sono nel mio programma al centro di un metodo che punta, grazie ad un mix di tecnologia e realtà virtuale, a cambiare il modo di studiare trasformandolo in un’esperienza potenziata ed emozionale. L’accesso all’educazione attraverso l’e-learning, che fino a poco tempo fa era visto con diffidenza dalla didattica tradizionale, è oggi la nuova frontiera di un sapere più accessibile, inclusivo ed in definitiva più democratico. Tutti devono poter studiare, dove e quando sia loro possibile e tutti devono essere messi in condizione di sfruttare il loro massimo potenziale”.

Il metaverso è già il presente, è ormai tra le persone tra Avatar, store virtuali online e virtualità sociale.
 
– Come potremmo interagire in questo contesto meta virtuale?

La mia impresa lavora da anni alla didattica del futuro e ad una migliore esperienza dell’apprendimento. Quando poi si tratta di imparare una lingua come l’inglese, indispensabile oggi per tutti, il percorso deve essere all’altezza delle nuove esigenze e stili di vita. Soprattutto, come un mondo parallelo, deve entrare a far parte della vita di una persona in modo reale, costante, esperienziale ed immersivo. Il potenziale di un metaverso dell’education può produrre risultati oltre le aspettative ed è per questo che auspico che imprese, istituzioni ma anche scuole e famiglie siano presto pronte ad accogliere un cambiamento in atto che nei prossimi anni diventerà realtà”.

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Agisitalia: sottoscritto protocollo di intesa con Tecnopolis. Intervista a Rossana Rodà e ad Annamaria Annicchiarico


BARI - Martedi 5 ottobre 2021 è stato sottoscritto a Bari un importante protocollo di intesa tra Asigitalia e Tecnopolis.

Il documento è stato sottoscritto dalla Presidente di Asigitalia, dott.ssa Rossana Rodà e la dott.ssa Annamaria Annicchiarico, Amministratore Unico e Direttore generale di Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico della Università di Bari.

Il protocollo d’intesa è finalizzato a stabilire la definizione di progetti condivisi di partnership in cui ricerca, innovazione e formazione siano strettamente legate al contesto economico e produttivo territoriale, con lo scopo di realizzare le sinergie necessarie per valorizzare le eccellenze locali nelle aree di sviluppo tecnologico, ricerca, cultura, didattica e formazione.

Asigitalia si propone di realizzare i principi comunitari di cooperazione delle aree del mediterraneo e dei paesi in via di sviluppo, a tal fine, considera la Puglia uno dei luoghi strategici dell’area del mediterraneo. Per questo motivo, l’accordo prevede che Asigitalia potrà avvalersi delle competenze e delle professionalità di cui dispone Tecnopolis anche per la partecipazione a bandi internazionali ed europei.

Più in generale, le strutture si propongono di individuare azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello regionale, nazionale ed internazionale e nell’organizzazione di eventi istituzionali di promozione delle aree di interesse anche con il pieno coinvolgimento della imprenditoria e delle Istituzioni a livello locale.
 
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La start-up pugliese del Suono e le nuove sfide post-Covid


EDOARDO GIACOVAZZO - L’ ultima intervista con Audiodinamica risale a circa 2 anni fa a Milano in tempi pre-Covid, senza mascherine e igenizzanti. Al ricordo sembra quasi irreale… non c’ erano nè distanze sociali né tamponi, eravamo in un bel rooftop a parlare dei loro progetti futuri e idee innovative.

Ho avuto il piacere oggi di ripetere l’intervista con uno dei soci Angelo Zilio – International Marketing & Sales Manager per avere aggiornamenti e novità. Audiodinamica è una società che propone, in chiave del tutto originale, una lettura dei dispostivi elettronici per la riproduzione sonora (amplificatori, preamplificatori, step-up transformer, amplificatore per cuffie, power supply, DAC e streamer). 

Zilio ha fondato questa start-up insieme ad altri 2 co-founder pugliesi (Francesco Matera e Gianluca Sperti, entrambi product development della nostra start-up).

Come si sta in Francia in questo periodo di pandemia?

Come ormai faccio da tanti anni, anche durante la pandemia, ho continuato a lavorare in modalità smart, alternando la mia gestione lavorativa tra ufficio, casa e quello che possiedo in uno spazio di coworking, nella mia città di residenza, in Francia. Ho solamente adattato i miei orari di lavoro per conciliare il più possibile famiglia e lavoro. In Francia, così come in altre parti del mondo, la situazione e la gestione della pandemia è simile a quella italiana. La crisi economica, causata dal Coronavirus, purtroppo, sta accentuando le disuguaglianze sociali. Ci troviamo in un momento storico dell’umanità in cui, osservando meglio lo scenario, avremo delle sfide interessanti davanti a noi per affrontare un nuovo paradigma economico e sociale.

Come avete reagito con la vostra start-up in questo periodo di post-emergenza?

Come potrai immaginare, le start-up, per loro natura, sono ad alto rischio d’insuccesso, in particolare in questo periodo di piena incertezza. Nel caso specifico, la nostra, grazie anche a forti investimenti impiegati nel campo della Ricerca e dello Sviluppo, dalle contingenze del periodo, ha saputo cogliere nuove opportunità di business. Nei mesi scorsi, siamo riusciti a spingerci ulteriormente verso il mercato asiatico, acquisendo un partner che si occuperà della distribuzione dei prodotti Audiodinamica, a Hong Kong. Ovviamente, stiamo continuando la nostra strategia di penetrazione all’estero, così come anche in Europa. Ad esempio, abbiamo un nuovo partner in Francia, che garantirà la presenza di Audiodinamica in tutto il Paese. Non per ultimo, presto, ci saranno delle novità interessanti anche per il mercato nordamericano, ma evitiamo di spoilerare la notizia, per questioni di riservatezza. Come tutte le aziende dinamiche e innovative, durante il periodo del Covid-19, abbiamo registrato una maggiore attenzione sul nostro sito e-commerce da parte dei nostri clienti, un canale che continuiamo ad implementare, sin dalla costituzione della nostra società. L’ultimo trimestre del 2020, con la recrudescenza del virus, a causa dell’incertezza che la pandemia ha colpito gran parte del mondo, abbiamo subìto una leggera flessione che, però, siamo riusciti a recuperare con l’inizio del nuovo anno.

Vorreste investire con la vostra start-up in Puglia?

Noi fondatori siamo originari pugliesi, ma il cuore pulsante dell’azienda resta e resterà sempre a Torino, una città che ha saputo accogliere la nostra sfida. Ciò non toglie che, un giorno, la nostra start-up non possa raggiungere un’unità produttiva anche in Puglia. In ogni caso, come abbiamo già evocato in altre interviste, le vibrazioni dei suoni dei nostri BeCubes hanno, senza dubbio, un’anima pugliese.

Quali sono i progetti futuri? Cosa farete nel post-pandemia?

Il precipuo delle start-up è l’innovazione. Questo mondo è un sistema che, nel suo DNA, possiede quelle caratteristiche di ricerca, flessibilità, adattabilità, agilità e velocità, tutti principi che contribuiscono a gestire, in maniera adeguata, le crisi. Tante aziende sono state colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia del Covid-19 e, in molti casi virtuosi, la resilienza e la velocità delle decisioni prese hanno fatto la differenza, in una situazione emergenziale. Continuiamo a sostenere che l’arma vincente per una start-up è quella di proporre soluzioni innovative, rimanendo fedeli alla propria mission aziendale. Kennedy recitava che “non bisogna chiedersi cosa il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese”. Ecco, senza voler entrare in argomenti politici che, in questo momento, non mi competono, durante questa fase e una volta terminata l’emergenza, come abbiamo sempre fatto, continueremo ad innovare e a digitalizzare la nostra start-up. Per noi, l’innovazione non è un semplice slogan, ma la pietra miliare a supporto di tutte le nostre attività.
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