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Food testing al Mezcla: influencers, artisti e food bloggers al tavolo del Giornale di Puglia


Un'esperienza culinaria speciale ha preso vita al Mezcla di Bari, uno dei ristoranti più iconici della città, grazie al food testing organizzato dal Giornale di Puglia. Al tavolo, alcuni degli influencer, artisti e food bloggers più noti del panorama locale hanno avuto l’occasione di mettere alla prova l’abilità e la creatività dello chef, esplorando un menù degustazione all’insegna di sapori internazionali, raffinatezza e un profondo legame con la storia culinaria del ristorante.

Mezcla, fondato circa dieci anni fa, è stato uno dei primi locali a Bari a proporre una cucina internazionale, offrendo un ambiente che unisce il gusto per il cibo cosmopolita con l’atmosfera rilassante di un cocktail bar e una zona lounge. Questo approccio visionario si riflette nella cura che lo chef dedica a ogni piatto e drink, pensati per creare un’esperienza sensoriale e storica unica.


Il Menù degustazione

Ecco alcune delle creazioni che hanno conquistato i palati degli ospiti al food testing:

  • Samosa – Un classico della cucina indiana riproposto con un tocco originale.
  • Sushi – Un'interpretazione curata e autentica di uno dei piatti giapponesi più amati.
  • Ravioli burrata e caffè – Una fusione audace di sapori pugliesi e un leggero tocco di amaro che sorprende.
  • Salmon Fifty – Piatto che esalta il sapore del salmone con equilibrio.
  • Brownie – Un dessert che chiude la degustazione con dolcezza e intensità.

Ad accompagnare il tutto, due drink firmati Mezcla:

  • Stay with us – Un cocktail dal gusto deciso e innovativo.
  • Mezcla Mule – Una rivisitazione del Moscow Mule, cocktail iconico della cultura dei drink.

Il food testing ha riscontrato un ottimo feedback, confermando la qualità e la maestria del Mezcla nel bilanciare un menù corposo e di grande impatto, che riesce a mantenere un tocco di storia in ogni piatto e drink.

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Conversano si riempie di emozioni con la XII edizione di Novello sotto il Castello: arte, musica e tanto vino


EDOARDO GIACOVAZZO -
La festa di San Martino parte alla gramde nel centro storico di Conversano dall’11 al 13 novembre. Dopo due anni di fermo torna quindi con un restyling, ma senza dimenticare la tradizione, l’evento diventato ormai appuntamento fisso pugliese in questo periodo dell'anno.

Quest’anno più che mai la festa sarà di comunità che include una visione sempre più globale. Organizzata dall’Associazione La Compagnia del Trullo con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Regione Puglia e del Comune di Conversano.

L’enogastronomia si arricchisce con la ‘castagna segreta’. La selezione musicale. I sapori d’Italia sposano vino e caldarroste

Mostre, artigianato, dibattiti e visite guidate fino a tardi.

Tra i locali più caratteristici c' è anche la famosa Panzeria di Davide Saracino, Gourmet Pugliese nel pieno centro di Conversano in via Largo Della Corte, 1/2.

Le nostre telecamere saranno lì per le riprese e i video, vi aspettiamo al Novello Sotto il Castello Vino con tantissimi eventi.
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Gastronomia: evento esclusivo ad 'Okinawasi Nikkei'


BARI - Serata all'insegna di musica e cucina fusion nel capoluogo pugliese. Oggi giovedì 08 Settembre, ore 21.00, evento esclusivo a Okinawasi Nikkei - via Nicolò Pisani n.10 - cena con musica dal vivo con 'I Twinsce', special menù peruviano e giapponese immerso in una musica magica.

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Tra Perù & Giappone: nuovo ristorante Okinawasi a Bari

EDOARDO GIACOVAZZO - Oggi vi porto tra le tradizioni del Perù e del Giappone con il nuovo ristorante Okinawasi a Bari in via Nicolò Pisani, 10. Un ristorante originale con tante tipologie di piatti e drinks.
Lo chef Luis ci accompagnerà tra Lima e Tokyo con una particolare cucina fusion peruviana giapponese. Questo si riflette sul nome del ristorante: OKINAWASI dove Okina é la maschera giapponese símbolo di prosperita' e buon auspicio e wasi, parola quechua, che significa "casa".
Il logo del nostro ristorante é un chiaro simbolo della cucina fusion: la base rappresenta il símbolo del tipico pugnale peruviano (tumi), al di sopra c'è il celebre sol naciente della bandiera del Giappone e il tipico ventaglio giapponese. Luis,dopo varie tappe intermedie, da tre anni ha trovato la sua "wasi" in Puglia, ma senza dimenticare le proprie radici.
Venite a scoprire il menù con i piatti, i drinks e tutte le specialità internazionali disponibili.

Nel Video vi mostro la Poke fusion: peruvian-japanese, Tonno rosso, salmone, mango, alga goma wakame, edamame, salsa poke, salsa huancaina peruviana, tobiko verde, tobiko rosso e nero e chips di patate native peruviane.
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Le Iene di Piano Susci Italiano in Viaggio tra Puglia e Campania

EDOARDO GIACOVAZZO - Durante il nostro vaggio verso Pagani (SA) abbiamo realizzato questo VideoPodcast in auto. La destinazione è "Cinquanta spirito italiano", un cocktail concept bar poliedrico. Siamo partiti da Gioia del colle con la nstra atronave quattro ruote (pegeout 8008) guidata da Vito catucci.

Per completare la ciurma e partire verso la nostra meta, dopo qualche chilometro abbiamo recuperato il nostro chef Silvio Saliani. Durante il nostro tragitto abbiamo trattato diversi argomenti e visto paesaggi incredibili tra la Puglia e la Campania. 

Ascolterete anche come è nato il Ristorante Piano Susci Italiano (Gioia del Colle-BA), l'Apulian Wine Punch e anche le famose pale eoliche di Natale Palmieri.
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Apulian Experiences: un dolce e un cocktail speciali per il Carnevale '22


EDOARDO GIACOVAZZO
- Anche questo Carnevale 2022 è stato, come il precedente, è stato "limitato" dalla pandemia mondiale Covid-19, che però non ha fermato spunti di creatività e spensieratezza. Insieme a Paolo Castellaneta, Executive Chef di Piano Susci italiano - Gioia del Colle, abbiamo presentato un dolce speciale per questo Carnevale:

Il Krusty

Mousse delicata al cocco
Composta di fragole e lime
Pan di spagna al cocco
Biscotto al cioccolato fondente

Un dolce dedicato all’ultima stagione dei Simpson e al Carnevale di quest' anno, un piatto simpatico per lanciare qualche sorriso in più.

Insieme al piatto viene servito un naso da pagliaccio, omaggiato direttamente ai clienti, una limited edition di 200 pezzi solamente per questo periodo a tema.

Per il food pairing è stato scelto un ottimo drink, in associazione, che ci ha presentato direttamente Arianna Manolio (Barlady Manager Salotto - Gioia del Colle):

Rum veritas
Rum plantation 3 stars
Lime
Sciroppo di ananas
Falernum
Gocce di cherry bitter

Buon assaggio a tutti voi.
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Expo '22: intervista a Marcello Milano, Sales Director dell'Acetificio Andrea Milano


EDOARDO GIACOVAZZO - L'Italia è famosa all'estero per la sua attenzione alla qualità e alla creatività nella realizzazione di diversi prodotti. Ho potuto constatarlo di persona sia al Dubai per l'EXPO 2020 (2022 causa pandemia covid-19) che al Gulfood.

Ho avuto modo di parlare di questo argomento con Marcello Milano, Sales Director di Andrea Milano, famoso brand italiano nel mondo, e di conoscere la storia di quest'Azienda del Sud che si è fatta strada piano piano fino ad oggi, con esportazioni fino a Dubai e in diversi paesi in tutto il mondo.

L'Acetificio Andrea Milano nasce nel 1889 e rappresenta una delle maggiori realtà del settore con tre stabilimenti produttivi: Napoli, Acerra (NA) e Modena. Produce aceto di vino, aceto di mele, Aceto balsamico di Modena IGP, aceto di riso, aceto di melograno, glasse a base di aceto e tanti altri condimenti. 

Esporta in più di 65 paesi nel mondo e l’obiettivo per i prossimi anni è quello di aumentare la presenza nella GDO italiana, oltre ad espandere ulteriormente i propri marchi in giro per il mondo. Ha vinto nel 2020 il Gulfood Innovation Awards a Dubai per la linea Deto, una linea di aceti biologici non filtrati non pastorizzati. 

Non tutti sanno che l’aceto di mele biologico, ad esempio, è un vero toccasana. Un cucchiaio al mattino di aceto di mele biologico non filtrato diluito in acqua ha grandi proprietà benefiche per la salute e aiuta a dimagrire. L'azienda Milano ha creato nella linea degli infusi di aceto di mele biologico con spezie biologiche quali zenzero, curcuma, cannella, peperoncino, zenzero e matcha. 

Tra le varie innovazioni nel mercato italiano ed estero ci sono le linee di aceto di alcol con Trigger spray, dedicato alla pulizia e altri utilizzi domestici.

Da poco anche nel settore degli yacht per l'utilizzo dell’aceto sia come anticalcare che per le pulizie delle imbarcazioni stesse.
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Apulian Experiences '22: intervista a Saverio Zagaria, direttore commerciale e socio di 'Agrimperiale Spa'

EDOARDO GIACOVAZZO - La salute passa anche attraverso i nostri alimenti quotidiani, infatti è importante utilizzare materie prime di qualità per il benessere del nostro organismo. L'ambiente in cui viviamo oggi è ormai contaminato su tantissimi livelli: aria, mare e terra. La frutta e la vedura, super consigliate da OMS nelle diete, non sono più sicure come prima su certi standard qualitativi. 

Oggi il "Vero Biologico" può soddisfare i nostri reali fabbisogni di sicurezza e valori nutrizionali. I cibi ricchi di nutrienti e vitamine completano il nostro set alimentare migliorando la nostra salute a 360°.
 
Ho avuto il piacere d' intervistare Saverio Zagaria, direttore commerciale e socio di Agrimperiale Spa, riguardo i prodotti biologici di loro produzione. Nell' intervista abbiamo affrontato diversi temi e visionato importanti novità su qualità dei loro prodotti, il packaging e i super foods. 

Qui sopra potrete guardare una realtà pugliese biologica attenta a questa tematica: Agrimperiale Conserve Vegetali e Biologiche.
Da anni sostengo il mio pensiero sul "Quality vs Quantity", dove l' ago della bilancia pende decisamente sulla qualità mangiando meno. Al termine dell' intervista ho eseguito il food testing dei vari prodotti insieme alla Dott.ssa Rosa Goffredo Agrimperiale: www.agrimperiale.it
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Anisakis e pesce crudo: il parassita del pesce


EDOARDO GIACOVAZZO - Oggi più che mai avere un’alimentazione sicura e di qualità è di fondamentale importanza per garantire e difendere il nostro benessere.

L’Anisakiasi/Anisakidosi è una patologia gastro-allergica (1) causata dall’ingestione di pesce crudo o poco cotto infestato da larve allo stadio L3 di Anisakis che, una volta ingerite, si incistidano nei tessuti del sistema gastroenterico, raggiungendo anche organi come milza e polmoni, e che (2) determina una sensibilizzazione a proteine-allergeni delle larve, causa di patologie allergiche. L’Anisakiasi è caratterizzata da due manifestazioni cliniche, una gastrica, che si manifesta nell’arco di 12 ore dopo l’ingestione del pesce infestato e che può risolversi con la rimozione endoscopica delle larve, ed una allergica, tardiva. I soggetti sensibilizzati dalla presenza delle larve possono sviluppare reazioni allergiche di gravità variabile come orticaria, angioedema e perfino reazioni anafilattiche. Le allergie da Anisakis possono essere contratte anche semplicemente inalando allergeni diffusi nell'aria durante la lavorazione di prodotti ittici infestati.

Le indicazioni profilattiche contro l’Anisakis mirano alla eliminazione del parassita suggerendo il congelamento di pesce e molluschi per il consumo umano alla temperatura di -35 °C per 15 ore o di -20°C per 7 giorni, o alla sua cottura a 60 °C per alcuni minuti (Regolamento CE N. 853/2004), suggerimento non sufficiente per evitare gli effetti da sensibilizzazione alle proteine del parassita.


Studi recenti hanno evidenziato la presenza di molecole termo-resistenti presenti nelle larve dell’Anisakis, responsabili delle manifestazioni allergiche (resistono anche all’azione di un microonde e sono state reperite anche in lattine commerciali di tonno sott’olio).


Considerando che la presenza delle larve di Anisakis nella parte edibile del pesce è conseguente all’ingestione di crostacei infestati da larve di Anisakis, il controllo dell’alimentazione del pesce rappresenterebbe (i) un evento importante nella profilassi contro il parassita e (ii) la disponibilità di un alimento sicuro per i soggetti sensibilizzati dagli allergeni dell’Anisakis. Tale situazione si potrebbe identificare con l’assunzione dei prodotti della piscicoltura, che attualmente coprono oltre l’80% del prodotto ittico presente sul mercato.

E’opportuno ricordare che il pesce è un carnivoro e per conservare il più possibile le caratteristiche organolettiche delle sue carni è necessaria un’alimentazione costituita da proteine animali (è stata tentata un’alimentazione con proteine vegetali aggiunte di olio di pesce senza entusiasmanti risultati). Una siffatta alimentazione si realizza tramite l’uso di farine, derivate da scarti di pesce, per lo più, prodotte nei paesi dell’America latina, nei quali il problema Anisakiasi non è particolarmente sentito.


Ho avuto il piacere di comprendere la relazione esistente fra prodotti della piscicoltura, alimentazione e pericoli derivanti dall’Anisakiasi conoscendo recenti ricerche condotte da gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Bari diretti dai Proff.ri Polimeno Lorenzo e De Bellis Lucantonio. Questi studi hanno, da un lato, dimostrato l’assenza delle larve L3 di Anisakis nei pesci allevati, ma hanno, purtroppo, evidenziato, nelle parti edibili degli stessi, la presenza di quelle proteine allergiche, termo-resistenti, causa prima degli effetti allergici indotti dal parassita. I pesci in oggetto erano alimentati, con farine di pesce importate da paesi del sud America.

Ciò premesso e considerata la vitale importanza dei prodotti ittici per l’alimentazione umana, l’importanza commerciale dei prodotti della pesca per una nazione come l’Italia e la necessità di prevenire le patologie alimento-scatenate, crediamo che si debbano prendere in considerazione le indicazioni che la ricerca ci offre per poter, degnamente affrontare il discorso dell’Anisakiasi.

Innanzitutto, crediamo siano necessarie più strette forme di controllo delle farine di pesce importate (lo stesso gruppo di ricerca ha messo a punto una metodologia di laboratorio in grado di evidenziare la presenza, nelle farine destinate all’alimentazione in piscicoltura, degli allergeni termo-resistenti dell’Anisakis) e che sarebbe anche opportuno che tale produzione fosse realizzata da ditte italiane più sicure e controllate (si ricorda che tale farine sono utilizzate anche per l’alimentazione del pollame, aspetto importante se si considera che sono riportati casi di allergia alle proteine dell’Anisakis in soggetti che, nella loro alimentazione, non facevano uso di prodotti ittici ma che assumevano pollame).
 
In secondo luogo, crediamo sia necessaria una più adatta campagna di sensibilizzazione e conoscenza della forma allergica dell’Anisakiasi superando le attuali indicazioni profilattiche, miranti solo alla eliminazione del parassita nei pesci infestati e non al controllo delle proteine del parassita termo-resistenti.

E’ fondamentale avere, in futuro, un maggior controllo della filiera di produzione delle farine di pesce sia a monte che a valle.

Un tale atteggiamento produrrebbe una conoscenza scientifica delle problematiche determinate dall’ingestione di pesce infestato e renderebbe possibile identificare le allergie atopiche, particolarmente presenti nei soggetti anziani, nella maggior parte dei casi, verificato con indagini molecolari, determinate dagli allergeni dell’Anisakis.
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Apulian experiences '21: food quality al centro della nuova tradizione gastronomica pugliese

EDOARDO GIACOVAZZO - Il food quality è ormai un tema fondamentale nella cultura moderna. Viene data grande attenzione alla tracciabilità, alla lavorazione e cottura dei cibi.

Fondamentali sono proprio le materie prime, che vanno gestite al meglio per preservare le loro proprietà organolettiche intrinseche e i loro sapori. Nel nuovo video ho trattato quest'argomento insieme a Paolo Castellaneta, chef di Piano - Susci Italiano (Gioia del Colle - Bari). Oltre a mostrare alcuni passaggi di lavorazione abbiamo toccato diversi punti specifici di questi temi.

Durante le riprese abbiamo realizzato e presentato dei piatti tipicamente orientali ma rivisitati in chiave italiana /pugliese. Il legame della tradizione pugliese sposa la cucina del fusion, ma con grande attenzione al km0 e al nostro territorio.

Nella presentazione abbiamo realizzato un esempio di menù con alcuni Italian Susci roll tradizione, un babà all'astice e in fine un dolce speciale banksy ballons.
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Apulian experiences '21: l'arte della pizza

EDOARDO GIACOVAZZO - Questa volta per il mio programma parliamo di food, in particolare della pizza. La qualità delle materie prime è di fondamentale importanza per poter realizzare un ottimo prodotto sia per l'impasto che per gli altri ingredienti.

Sono andato a trovare Nicola Argese al Lido Paradiso Beach (Castellaneta Marina).

Nel video reportage vi parliamo della pizza 'made in Puglia': tutti i componenti sono a km 0 e l'impasto unico con farina di tipo 2 e senatore cappelli.

Un bravo pizzaiolo è come un artista, ci mette passione e qualità. Buona visione!
 
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Apulian Experiences: 'Panzeria Panzerotteria Gourmet' a Conversano


EDOARDO GIACOVAZZO - L’argomento del nuovo programma “Apulian Experience” di questa settimana sono le farine biologiche Km0 e la cucina gourmet. Le riprese sono state realizzate nella 'Panzeria Panzerotteria Gourmet' di Davide Saracino dove abbiamo prodotto 2 panzerotti speciali con farina bio Tritordeum di Intini Food. Nel video c’ è anche l’intervista al titolare dell’azienda produttrice di questa farina 'made in Puglia' Intini Food: Maurizio Intini.

Tra le varie esperienze che bisogna fare in Puglia vi consiglio i panzerotti con questa farina biologica e prodotti gourmet. E’ stato fantastico vedere live i vari step di preparazione dei nostri speciali panzerotti dall’impasto, alla frittura fino al riempimento. L’assaggio è stato divino, una differenza incredibile rispetto alla formula classica… come mai? I segreti sono la qualità delle materie prime, i metodi di preparazione e la cucina di Davide Saracino.

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Cibo riciclato: conoscete il PagPag?


Un pasto fresco e sano rientra nella normalità oggi giorno tra le persone comuni e, in certi casi, risulta addirittura una cosa scontata. In Italia, così come in altri paesi, si vive una situazione di benessere nettamente migliore rispetto ad altre realtà.


Nelle Filippine milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà e trovare un pasto fresco e sano sembra un miracolo o una vera fortuna per tantissime persone.

Secondo l'Economist a Manila (capitale delle Filippine) la percentuale di povertà è al 20%, e in alcuni quartieri della città l'unica fonte economica è il cibo riciclato.

Si, proprio il cibo riciclato...

a notte fonda nelle discariche vengono depositati i rifiuti della città, che poco dopo possono diventare una fonte di ricchezza per i ricercatori di PagPag.

Cos' è il PagPag?

Se traduciamo letteralmente il termine in lingua tagalog significa “scrollar via lo sporco”, infatti i raccoglitori di pagpag recuperano dai rifiuti la carne ancora commestibile e riutilizzabile. Una volta raccolta viene "lavata", "cotta" e successivamente rivenduta.

Questo cibo riciclato rappresenta una realtà molto economica di nutrimento quotidiano e di guadagno per chi lo raccoglie.

Per recuperare il cibo riciclato vengono pagati con pochi pesos, e dopo trattamento, viene venduto a bassissimo costo.

In questo video della Bbc potete osservare meglio di cosa si tratta:

https://youtu.be/c7gDBVmgIRA

Il trattamento che viene applicato al cibo riciclato, lavaggio e cottura, non riduce la possibilità di contrarre infezioni, avvelenamenti e patologie acute e croniche.

Un vero pericolo che la gente povera va incontro non avendo nessun altra possibilità di comprare un pasto fresco.

Come ridurre il fenomeno PAGPAG?

Non ci sono soluzioni immediate a questo disagio alimentare, l' unico rimedio sarebbe quello di ridurre la percentuale di povertà che colpisce questo paese. Migliorare la qualità della vita delle persone più abbienti può decrescere notevolmente questo grave fenomeno alimentare e sociale.
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Italian wine cellar

di EDOARDO GIACOVAZZO - Oggi vi racconto il mio viaggio nella Cantina Umani Ronchi di Osimo, in provincia di Ancona. Un'esperienza alla scoperta del territorio delle Marche e dell'Abruzzo...

La produzione dei vini passa attraverso più siti produttivi nei territori dei Castelli di Jesi, Conero e Abruzzo.

Nella foto sono nella Cantina di Umani Ronchi di Osimo, ristrutturata nel 2000 dopo 2 anni di progettazione e 3 anni di costruzione.

Un'atmosfera davvero emozionante circondata da botti grandi e piccole, vasche in acciaio e cemento, pupitre e tonneaux.

In particolare la bottaia è costruita con un architettura "destrutturata" e sostenibile: soffitti in pendenza, pilastri d' acciaio inclinati, camini antimuffa, temperatura costante e aria direzionata.

Ho degustato 5 differenti tipologie della Cantina Umani Ronchi:

1) Casal di Serra (bianco): è un Verdicchio dei Castelli di Jesi doc classico superiore, che conta 5 mesi di contatto con lieviti.

2) Plenio (bianco) : è una riserva Verdicchio docg Castelli di Jesi, il 30 % del vino fermenta in botti grandi di rovere e matura per 18 mesi di cui 6 in bottiglia

3) Cumaro (rosso) : è un Montepulciano riserva docg affinato in barriques per circa 12 mesi e altri 8 in bottiglia.

4) Pelago (rosso): è un'associazione di Montepulciano, cabernet sauvignon merlot; affinato per 14 mesi in barriques e un anno in bottiglia.

5) Maximo (bianco passito) : è un sauvignon blanc affinato un anno in acciaio.

L'Italia è un territorio ricco di storia, di persone e di valori da vivere e scoprire.
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Cocktail: amici o nemici per la dieta?

di EDOARDO GIACOVAZZO - Brutte notizie per noi amanti della linea e della salute! I celebri cocktail Mojito, Margarita, Vodka Redbull ecc. ecc. sono delle vere e proprie bombe caloriche!

L' agenzia inglese Eventa ha realizzato una lista delle calorie dei cocktail più famosi! Il Long island è in cima a questa classifica, che equivale a circa due wurstel o quasi una pizza (dipende quale pizza si sceglie).

Questo cocktail contiene circa 720 cal a bicchiere.😱

Per dare un'idea, 2 Long island  sono circa il 60% dell'apporto calorico raccomandato per un uomo e più del 70% di quello di una donna.

Il Cuba libre è in fondo a questa  lista, ma solo se viene preparato con cola sugar free. Con circa 680 calorie c'è il Margarita, di cui un bicchiere equivale a un piatto medio di roast-beef con contorno annesso.

Anche la Pina colada contiene le stesse calorie circa  di un piatto di lasagne 🍝. Il mojito, invece, equivale circa a un pezzo di pizza!

Lo Strawberry daiquiri ha le stesse calorie di un donut. Se state cercando di tenere sotto controllo la vostra linea, evitate i cocktails con succhi di frutta (pieni di zucchero) e superalcolici!

Cosa bere?

Vi consiglio quelli con un solo liquore e una bibita dietetica con meno zuccheri.

La vera tragedia è associare cibi sbagliati con i nostri amati cocktail!

Come dico sempre essere in forma è un dovere... è un impegno!
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Elogio del sedano: l’anti-invecchiamento della natura

(Pixabay)
Direttamente dalla natura arrivano alcune risposte alla domanda di salute che spesso vengono confortate anche dagli studi della medicina. Esistono, infatti, piante che utilizzate nelle cucine o nelle tradizioni mediche di alcuni paesi anche da migliaia di anni, possono apportare benefici sufficientemente conclamati anche a livello della ricerca scientifica. Questa volta, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, vuol parlare dei benefici ed usi di una specie erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, originaria della zona mediterranea e conosciuto come pianta medicinale fin dai tempi di Omero, il "Sedano".

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie il sedano veniva usato nell'antico Egitto e dai Romani come pianta medicinale nei disturbi reumatici. Inoltre, è stato utilizzato come integratore alimentare per molto tempo. Le sue proprietà drenanti e disintossicanti hanno un effetto positivo sul tessuto connettivo. "È una bibita antinfiammatoria facilmente accessibile e facile da preparare," ha dichiarato il Dr. Charles Passler, nutrizionista e life coach alla rivista Domino. il sedano crudo contiene una grande quantità di fibre che tengono sotto controllo gli attacchi di fame, inoltre contiene solo 16 calorie per 100 grammi di prodotto, svolge un'azione diuretica e depurativa, favorisce la digestione ed è un ottimo antinfiammatorio naturale.

Rafforza il sistema immunitario e agisce proteggendo e rigenerando le cellule. Ecco perché sta esplodendo come bevanda anti-invecchiamento. Oltre alle vitamine C, E e B, ferro, calcio e potassio, contiene anche beta-carotene, che protegge il corpo dai danni cellulari, protegge dalle radiazioni UV e aiuta la pelle a rimanere in condizioni giovanili tese. Ma abbassa anche la pressione sanguigna e aiuta la digestione. È più efficace se appena spremuto e se consumato da solo. Per gradire il suo gusto può essere necessario un po' di tempo per abituarsi, ma in cambio può essere considerato un valido contributo per la salute.
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Intervista a Stefano Lacarbonara, ‘Pomodoro e Basilico’


Videointervista a Stefano Lacarbonara, gestore e autore di prelibatezze gastronomiche in una delle pizzerie più note di Puglia, ‘Pomodoro e Basilico’, sita in Martina Franca, Taranto. A cura del dott.Edoardo Giacovazzo



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Cosa mangiare prima di una partita di golf?

di EDOARDO GIACOVAZZO - Come promesso ecco l'articolo sul golf che mi avete chiesto. Ho Giocato Una Fantastica Partita Presso i Campi da Golf di San️‍ Domenico (Puglia).

Il primo mito da sfatare è che il golf è un Vero Sport ... Ricordiamoci che nel 2016 è tornato ad essere una disciplina olimpionica!

Come funziona? Lo Scopo del gioco è mandare la pallina in buca con il minor numero possibile di colpi. ⚪

Quante Buche ci sono in un campo da golf ? in media i campi da golf hanno 18 buche, ma possono variare sempre di un multiplo di 3. ⚪

È uno sport che fa bene alla mente e al corpo. Si consumano circa 200 cal/h giocando a golf , mentre in media 1000 cal o + in una partita di golf da 18 buche

Durante una partita di golf si possono portare fino 14 Bastoni. Sarà il giocatore a scegliere quale Utilizzare tra legni o ferri in base alla distanza, alla caratteristica del terreno e alle condizioni meteo.

Cosa mangiare ? Una Partita di golf ha molte variabili che dobbiamo considerare ! □

1) Le caratteristiche dell atleta o Giocatore (massa muscolare, Idratazione, Età, Performance, Tempo, Psicologia, integrazione,ecc..)
2) Le caratteristiche di gioco (Il campo, i giocatori , le buche, le condizioni meteo, ecc..)
COME DICO SEMPRE ESSERE IN FORMA : È UN DOVERE ... È UN IMPEGNO!
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Il sushi è davvero dietetico? Meglio il sushi o la pizza come 'sgarro'?

(Pixabay)
di EDOARDO GIACOVAZZO - Viste le tantissime vostre richieste mi è sembrato giusto trattare tale argomento. 🍣🍙Il sushi è diventato oltre che una moda un alimento ormai comune nelle nostre vite.  In media si consuma tale alimento 1 o 2 volte a settimana in alcuni casi anche fino a 3 o 4 o tutti i giorni.

Alla domanda : Il sushi è davvero dietetico?

La risposta è : SI!, MA DIPENDE! Nel senso che dipende dalla qualità, quantità, Cucina e dalla Tipologia.

ANALIZZIAMO I SINGOLI ASPETTI:

• ✔Qualità: Sicuramente la freschezza del pesce, riso e gli altri ingredienti comporta una migliore assimilazione e una maggior presenza di sostanze nutritive.
• ✔Quantità : Un conto è consumare un numero modesto e bilanciato di sushi, un altro fare un cenone di Capodanno (stile all you can eat) mangiando di tutto fino allo stremo delle Forze del Cuoco !•
• ✔Cucina: Il cuoco è colui che sceglie e decide le modalità di cottura, di conservazione e le materie prime.
• ✔Tipologia: Siamo noi che scegliamo quali tipi di sushi mangiare. Ci alcuni tipi estremamente calorici e assolutamente non dietetici. Dunque attenzione!

QUANTE CALORIE HANNO?
Nell'articolo completo vedremo anche le calorie 😉.

Quindi, alla domanda: meglio la 🍕🍕 Pizza o il Sushi🍙🍣 ? la risposta è:
DIPENDE! SE CONSIDERIAMO UN PASTO DI 10 - 15 SUSHI (MISTO) SIAMO SU CIRCA 500 - 600 Kcal ! ✔•

Se Superiamo , Visto la loro bontà , può diventare ×2 o ×3 la somma delle Kcal assunte, superando anche le Kcal della Pizza!!!🍕

Attenti allora!

COME DICO SEMPRE ESSERE IN FORMA : È UN DOVERE!
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