EDOARDO GIACOVAZZO - Questa volta con la mia telecamera vi porto nell' incantevole Isola di
Skiathos (Grecia), le riprese sono state realizzate da me pochi giorni
dopo il ciclone che ha colpito l'isola. Ora piano piano tutto sta
ritornando alla normalità, infatti i turisti hanno ripreso a viaggiare
tranquillamente.
Nel video troverete immagini stupende dell'isola, i danni causati
dalla pioggia e le interviste. Il ciclone Daniel ha portato con sé
violenti temporali che negli ultimi due giorni hanno colpito Turchia,
Grecia e Bulgaria, provocando inondazioni e causando almeno dieci
morti.
Sono state colpite sia la regione montana di Pelion, la città
portuale di Volos e l’isola di Skiathos, in Tessaglia. Oltre ai danni
registrati sulle strade, case e attività lavorative ci sono anche
vittime.
Un allevatore di bestiame è morto schiacciato da un muro e
una donna di 87 anni è stata travolta da un torrente. Decine di strade
e case sono state allagate e ci sono ancora cinque dispersi.
EDOARDO GIACOVAZZO - Restrizioni, mascherine e green pass non ci sono piu’ nelle nostre vite, ma chiusa quella
buca ora se n’e’ aperta un’altra, e questa e’ una voragine: “la guerra in Ucraina”.
E’ una nuova “pandemia” post virus che ha una veste completamente diversa: economica,
energetica e alimentare.
Il Covid-19 ha accelerato “positivamente” questa la crisi economica che adesso si e’ rivelata
come uno scontro armato. Dopo più di un anno non solo ci sono le carenze mediche,
alimentari e tecnologiche sulle nostre spalle, ma soprattutto rincari ed inquinamento.
Si parlava tanto di ecologia, sostenibilita’ post pandemia, invece stiamo andando verso l’
esatto opposto, con un maggior uso di petrolio, derivati (benzine, gasolio, solventi,
cherosene, oli lubrificanti, catrame) e carbone.
I rincari sono all’ ordine del giorno nei carrelli della spesa alimentare, tutto costa di più:
medicine, tecnologia, energia, trasporti e tutto quello che ne segue.
I farmacisti lamentano la grave carenza dei medicinali che scarseggiano sempre di piu’ e
spesso le terapie non posso essere seguite o neanche iniziate.
Soluzione?
Come sempre sono le scelte politiche che fanno la differenza, ma in un mondo in cui e’ il
mercato globalizzato a decidere come la vita delle persone deve andare. Siamo schiavi di
questo sistema.
E’ la nuova pandemia economica, e’ l’ inizio della crisi di questa societa’ globalizzata che
forse ha bisogno di essere rifondata.
La guerra rappresenta solo l’ apice di questo iceberg, ma la vera domanda è: dov’è finita
la diplomazia?
All’ inizio del conflitto si notavano spiragli di negoziati, ma in poco tempo sono sfumati via
con il vento, senza lasciare traccia. Non credo che la colpa sia di una o di un’altra fazione, forse di entrambe, e, come spesso si
dice, “le cose si fanno in due”.
Gli interessi economici ormai comandano sulla razionalita’
umana portando alla follia, con una guerra che sembra non finire mai.
Quello che conta invece è che “non veniamo al mondo per lavorare o per accumulare
ricchezza, ma per vivere. E di vita ne abbiamo solo una”. (J.M.)LEGGI →
BARI - Dopo il successo dell’anteprima del festival lo scorso 31 Ottobre, Bari Music Week ritorna in città con un’edizione interamente dedicata al mondo della musica contemporanea e a suoi prossimi orizzonti. La settimana culturale del festival si svolgerà dal 28 novembre al 4 dicembre 2022 con un programma di seminari, talk, workshop, aperitivi con dj set e piccoli eventi speciali.
Il progetto nasce dall’idea della società The Flame srls, attiva da circa vent’anni nel settore dell’organizzazione e della promozione di eventi musicali, e dall’associazione The Supporters. L’iniziativa è sostenuta da enti e istituzioni territoriali che ne riconoscono il patrocinio: Regione Puglia, Comune di Bari, Puglia Promozione, Puglia Sounds, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa).
What a future, concetto che sintetizza l’identità sperimentale del festival, si riferisce anche a un percorso d’innovazione che gli stessi organizzatori hanno scelto di produrre con l’intento di creare nuove sinergie e nuovi dialoghi sul futuro della musica, sui luoghi che essa abita e sulle sue più recenti modalità di fruizione.
Bari Music Week si propone di accrescere l’impatto culturale sul contesto urbano tramite una programmazione che riunisce operatori del settore musicale, istituzioni, artisti, giornalisti e ricercatori.
PROGRAMMA LUNEDI 28 NOVEMBRE Ore 11.00 | Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa (UNIBA) - Aula Magna | Ingresso libero ➨ Seminario "Quando la passione diventa impresa" | Bari Music Week Interventi di: Sabrina Spallini Docente del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa, Roberto Covolo dirigente staff del Sindaco di Bari (con delega all’economia urbana), in collegamento Yas Bya Project Manager – Me Next Agency. Moderatore: Michele Casella giornalista - direttore loop festival.
➩ Ore 18.00 | @Mixmarket | Ingresso libero “DiscoXverso” dj set Piero Rosiello e Francesco Caiaffa
MARTEDì 29 NOVEMBRE Ore 17.00 Officina degli Esordi | Ingresso libero ➨ Panel “Il ruolo della casa discografica nel 2022” | Bari Music Week Talk di approfondimento con Gabriele Minelli A&R maketing manager Virgin Music label and Artist Services Italy, interviene (in collegamento da Doha_Qatar, Fedele label owner Obscura records)
➩ ore 18.00 | @Mixmarket records | Ingresso libero dj set Ludus e Cisco
MERCOLEDI 30 NOVEMBRE ORE 17.00 Spazio 13 | Ingresso libero ➨ Workshop "Elektron + Ableton" | Bari Music Week In collaborazione con Pro Music, workshop di approfondimento a cura di Giancarlo Lanza (docente di musica elettronica- endorser Elektron). Un pomeriggio di formazione sulle tecnologie applicate della musica elettronica.
➩ Ore 18.00 | Mixmarket records | Ingresso libero dj set Vito Santamato e Cloud Danko
Ore 20.00 | BP Lab - Ingresso libero ➨ Aperitivo musicale | Bari Music Week In collaborazione con JP web radio, selezioni musicali a cura di Franco Fonato, dj Vinxanity (JP). Mostra di Nico SKOLP, proposta drink list by Bar Project.
GIOVEDì 1 DICEMBRE ➩ ore 18.00 | Mixmarket records -| Ingresso libero dj set Valentino e Mars ORE 20.00 | Portineria 21 | Ingresso libero ➨ "Musica indipendente e Fumetto underground ” | Bari Music Week Talk di approfondimento a cura di Michele Casella (giornalista), interviene Sebastiano Vilella (Fumettista), Flavio Zaurino (ricercatore). A seguire selezioni musicali da salotto, a cura di Dj Lillo
VENERDI 2 DICEMBRE ➩ ore 18.00 | Mixmarket records | Ingresso libero dj set Kikko Esse e Elio Simonetti ORE 22.30 | Teatro Kismet | Ingresso on line su DICE ➨ Deux Control live, Dj Lillo, Gae from Discipline
SABATO 3 DICEMBRE ➩ ore 18.00 | Mixmarket records | Ingresso libero dj set tbc ➩ ore 21.00 | Demodè Club | Ingresso online – Ingresso con botteghino Concerto Manuel Agnelli + aftershow dj set Carlo Chicco
➩ ore 23.30 | Demodè Club | Ingresso con botteghino Vangard presenta Pongo live
ORE 22.00 | Cave de la Press | Ingresso libero ➨ BUG | Bari Music Week Selezioni a cura di Cloud Danko, Vito Santamato, Dj Kosmiko
DOMENICA 4 DICEMBRE ORE 19.00 | Sala Panoramica Grande Albergo delle Nazioni | Ingresso on line su DICE ➨ Evento di Chiusura | Bari Music Week Aperidinner buffet sul rooftop. Selezioni musicali a cura di Nicola Conte
EDOARDO GIACOVAZZO - In esclusiva vi riportiamo l'intervista video con Vera Gheno presso l'Università degli Studi di Bari durante la giornata riservata ai dottorandi di "Scienze delle Relazioni Umane". L'evento è stato coordinato dal Professore Andrea Bosco, presso il Dipartimento FORPSICOM dell'Università degli Studi di Bari.
La nota sociolinguista ha tenuto una lezione dal titolo "Il potere delle parole e la necessità di un linguaggio ampio". Durante l'intervento si è parlato degli sviluppi futuri della nostra lingua come veicolo dei cambiamenti sociali in atto soprattutto in funzione della necessaria convivenza delle differenze.
Chi è Vera Gheno? E' una sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall'ungherese, ha collaborato per vent'anni con l'Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l'account Twitter dell'istituzione. Insegna all'Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani.
Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale; molti suoi interventi su giornali o riviste riguardano il sessismo e l'inclusività nella lingua italiana. È una sostenitrice dell'uso dello schwa (-ǝ), nella lingua italiana scritta e orale, in luogo del maschile sovraesteso.LEGGI →
EDOARDO GIACOVAZZO - Venerdì 6 maggio 2022, in occasione della Giornata Europea per la sicurezza stradale, si è tenuta presso il Dipartimento FOR.PSI.COM dell'Università di Bari una Giornata di studio dal titolo "La ricerca e le buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale nel panorama nazionale".
Hanno partecipato accademici e ricercatori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), Padova, Bari, e Sapienza (Roma) illustrando contributi scientifici sulle buone pratiche per la valutazione ed il potenziamento delle abilità di guida.
L'evento rientrava nelle attività di ricerca e divulgazione del progetto di ricerca Apulia Smart Drivers, finanziato dalla regione puglia (resp. sci. Prof. Andrea Bosco). Tra gli argomenti trattati l'addestramento alla guida difensiva, il potenziamento dell'attenzione alla guida, gli aspetti medico legali della valutazione dell'idoneità alla guida e il racconto di interventi sulla promozione della sicurezza stradale.
Il Prof. Bosco, Prof. Ordinario di Psicometria, assieme al gruppo di ricerca (Luigi Tinella, Antonella Lopez, Giuseppina Spano) ed ai referenti del progetto (Proff. ALessandro Caffò e Ignazio Grattagliano), svolgono attività di ricerca nell'ambito della sicurezza stradale.
EDOARDO GIACOVAZZO - Anche quest' anno, come tradizione, si è svolta l’Egnazia TRI il 16/17 ottobre 2021. Una gara di adrenalina pura per tutti gli amanti dello sport, tra scenari con scorci mozzafiato, ulivi secolari e trulli. Sul podio i vincitori del Campionato regionale Puglia di Triathlon Medio 2021 individuale e a squadre.
L’Egnazia Tri si è svolta anche quest’anno nella meravigliosa terra di Puglia in collaborazione con Borgo Egnazia, luogo meraviglioso liberamente ispirato nelle forme nei materiali e nei colori a un tipico paese pugliese.
Ai nastri di partenza c'è stata la presenza di quasi 500 iscritti, tra appassionati di nuoto, bicicletta e corsa che quest’anno gareggeranno fianco a fianco di grandi atleti – come Giulio Molinari, Martina Dogana, Daniel Fontana e Alessandra Fior e molti altri.
La competizione di Borgo Egnazia ormai è un forte richiamo per gli sportivi e rappresenta infatti un appuntamento imperdibile per gli amanti del triathlon con la natura mediterranea.
Il triathlon è uno sport multidisciplinareindividuale, che prevede 3 tipologie di performance fisiche anche in competizioni a squadre (staffetta).
Si articola su una triade sportiva in un unico percorso che si svolge in successione : nuoto, ciclismo e corsa. Il tempo totale di gara viene contabilizzato comprendendo le transizioni tra una frazione e la successiva, denominate transizione 1 - T1 (nuoto/bici) e transizione 2 - T2 (bici/corsa).
3° Martina Dogana (MARTINA DOGANA TRITE) 4h 47’ 1 Il podio maschile vede protagonisti Il triatleta di Riccione Mattia Ceccarelli (OVERCOME ASD) ha tagliato per primo il traguardo, conquistando il titolo di Campione di Triathlon Medio 2021 con un tempo eccezionale di 3h 55’30”. In seconda posizione è arrivato Jonathan Ciavattella (DOLOTEAM) con un ottima performance, e un tempo di 3h 55’ 39". Al terzo posto, Giulio Molinari (C.S. Carabinieri), protagonista di un bel recupero nell’ultima frazione di corsa e vincitore del Campionato Italiano di Triathlon Medio 2020, che ha chiuso con 3h 56’ 37”.
Trionfa al traguardo, in campo femminile, Ilaria Zane (OVERCOME ASD) aggiudicandosi il titolo di Campionessa di Triathlon Medio, dominando ogni frazione della gara e tagliando il traguardo con il tempo di 4h 31’ 38”. Al secondo posto Serena Eva (DDS), che si è distinta nel percorso in terra pugliese con un tempo di 4h 37’ 52”. Terza classificata Martina Dogana (MARTINA DOGANA TRITE), atleta che da anni svolge l’attività di coaching nel mondo del triathlon.
BARI - Martedi 5 ottobre 2021 è stato sottoscritto a Bari un importante protocollo di intesa tra Asigitalia e Tecnopolis.
Il documento è stato sottoscritto dalla Presidente di Asigitalia, dott.ssa Rossana Rodà e la dott.ssa Annamaria Annicchiarico, Amministratore Unico e Direttore generale di Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico della Università di Bari.
Il protocollo d’intesa è finalizzato a stabilire la definizione di progetti condivisi di partnership in cui ricerca, innovazione e formazione siano strettamente legate al contesto economico e produttivo territoriale, con lo scopo di realizzare le sinergie necessarie per valorizzare le eccellenze locali nelle aree di sviluppo tecnologico, ricerca, cultura, didattica e formazione.
Asigitalia si propone di realizzare i principi comunitari di cooperazione delle aree del mediterraneo e dei paesi in via di sviluppo, a tal fine, considera la Puglia uno dei luoghi strategici dell’area del mediterraneo. Per questo motivo, l’accordo prevede che Asigitalia potrà avvalersi delle competenze e delle professionalità di cui dispone Tecnopolis anche per la partecipazione a bandi internazionali ed europei.
Più in generale, le strutture si propongono di individuare azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello regionale, nazionale ed internazionale e nell’organizzazione di eventi istituzionali di promozione delle aree di interesse anche con il pieno coinvolgimento della imprenditoria e delle Istituzioni a livello locale.
EDOARDO GIACOVAZZO - Si è concluso l'appuntamento con gli atleti del Red Bull Cliff Diving. Come da tradizione, per la seconda volta, la città pugliese ospita la finale conclusiva di questa fantastica competizione internazionale. La perla del Barese ha accolto tantissimi visitatori da tutto il mondo, tra musica divertimento e sport. In molti hanno visto la gara direttamente su barche, yacht e sup.
Ho avuto il piacere di realizzare l'intervista con Alessandro De Rose prima della finale di domenica, che lo ha visto salire sul gradino più basso del podio grazie ad un prestigioso terzo posto.
Tra i vari argomenti e curiosità che vedrete nel video, abbiamo parlato anche delle regole e dei punteggi della gara.
(credits: Red Bull)
Risultati–#6, Polignano a Mare, ITA
WOMEN 1. Rhiannan Iffland AUS – 383.20 points 2. Molly Carlson (W) CAN – 354.95 3. Xantheia Pennisi (W) AUS – 333.00 4. Yana Nestsiarava BLR – 311.75 5. Eleanor Smart USA – 311.70 6. Jessica Macaulay CAN – 309.85 7. Antonina Vyshyvanova (W) UKR – 271.35 8. Maria Paula Quintero COL – 269.95 9. Meili Carpenter (W) USA – 259.15 10. Elisa Cosetti (W) ITA – 256.00 11. Iris Schmidbauer GER – 236.75 12. Jaki Valente BRA – 112.70
MEN 1. Gary Hunt FRA – 466.30 points 2. Constantin Popovici ROU – 435.90 3. Alessandro De Rose ITA – 435.65 4. Catalin Preda (W) ROU – 433.20 5. Aidan Heslop (W) GBR – 423.85 6. Sergio Guzman (W) MEX – 412.10 7. Michal Navratil CZE – 372.75 8. Nikita Fedotov (W) RUS – 369.70 9. Carlos Gimeno (W) ESP – 342.60 10. Andy Jones USA – 336.25 11. Artem Silchenko (W) RUS – 315.30 12. David Colturi USA – 301.50
Final Standings* (after 6 of 6 stops)
WOMEN 1. Rhiannan Iffland AUS – 800 points 2. Jessica Macaulay CAN – 580 3. Molly Carlson (W) CAN – 560 4. Xantheia Pennisi (W) AUS – 402 5. Yana Nestsiarava BLR – 380
MEN 1. Gary Hunt FRA – 800 pts 2. Constantin Popovici ROU – 640 3. Catalin Preda (W) ROU – 550 4. Alessandro De Rose ITA – 444 5. Michal Navratil CZE – 280
EDOARDO GIACOVAZZO - È stata una domenica pazzesca, con uno scopo nobile: dare un futuro migliore a Melissa. Sette amicisi sono travestiti da animali per raccogliere fondi e aiutare la piccola. Abbiamo organizzato una raccolta fondi per la piccola travestiti da Jungle, attraverso assaggi gratuiti di prodotti tipici, gentilmente offerti dalle Masserie Amodio di Mottola, in cambio di un'offerta libera.
Melissa è una bellissima bambina affetta da Sma1 (Atrofia muscolare spinale), una malattia rara, molto grave e degenerativa. Colpisce un bambino ogni 10 mila nati. Le cure pubbliche sono gratuite fino a circa 6 mesi, ma la piccola purtroppo ha superato il limite d’età: ha bisogno di una cura 'made in Usa' (Zolgensma) che ha un costo di 2 milioni e 100 mila euro.
Per Melissa è quindi in corso non solo una lotta contro la malattia, ma anche una lotta contro il tempo. In poco tempo sono stati raccolti poco più di 850.000 euro, ma non bastano ancora. Gli amici-animali di Melissa (il sottoscritto, Luca Iacobino, Marco Lincesso, Claudio Ranieri, Fabrizio Favale, M Michele Amodio, Francesco Stallo) hanno voluto dare il loro contributo raccogliendo fondi per lei.
Se invece si vuole aiutare direttamente la piccola melissa è possibile fare una donazione direttamente sulla piattaforma Gofundme.
EDOARDO GIACOVAZZO - Un recente brevetto italiano ha portato in campo questo prodotto innovativo e di grande attualità: la Bustarame. E’ una carta ecologica riciclabile al 100% con alta barriera alla luce e con inedite ed elevate capacità antibatteriche (abbattimento di oltre il 99% dei batteri). Inoltre il rame è stato definito da ultimi studi scientifici “il materiale più inospitale per i coronavirus”, poiché capace di ridurne drasticamente la permanenza ed i tempi di sopravvivenza. Il 99,5% è costituita da leggera carta a basso spessore (40 gr/m2) di pura cellulosa certificata FSC e allo 0,2% di metallo di rame applicato tramite procedimento di sublimazione e nebulizzazione.
Infatti i ricercatori dell'Università di Southampton (Regno Unito), il Prof. Bill Keevil e il Dott. Jonathan Noyce, hanno testimoniato che il metallo è estremamente efficace per eliminare i virus dell'influenza e i batteri. La Bustarame è un territorio ostile, non facile per i microorganismi, tanto da diventare un potenziale alleato da impiegare in questa pandemia.
Il network delle farmacie Uniclub è stata la prima a utilizzare la Bustarame per consegnare i farmaci ai pazienti e garantire maggior sicurezza e tutela. La maggior protezione e l’ecosostenibilità sono i punti di forza di questo prodotto che spingono verso nuovi scenari di utilizzo dal campo alimentare al manifatturiero.
La vera scommessa per il nostro futuro post-pandemia si basa sull’innovazione ecologica ed enegica, tasti critici della nostra società che ha basato tutto su carburanti fossili e materiali plastici. Abbiamo una sola via d’ uscita per salvare noi e il nostro pianeta… L’inversione di marcia prima del punto del non ritorno.LEGGI →
ROMA - "Il Covid-19 ha rivoluzionato stili di vita e abitudini di tutti, ma noi del Rotary E-Club Millennials D2050, non ci siamo mai fermati, anzi da diverse parti di Italia e di Europa continuiamo a credere che insieme, attraverso la cultura della solidarietà e la donazione volontaria, possiamo aiutare il prossimo, garantendo terapie salvavita a tutti coloro che ne hanno necessità, soprattutto in questo particolare periodo di emergenza sanitaria". Lo rende noto in un comunicato il Rotary E-Club Millennials Distretto 2050.
Il club in questi giorni ha avviato il 14 giugno il progetto 'Safe blood saves lives' con donazioni di sangue da parte dei soci a favore della comunità.
di EDOARDO GIACOVAZZO - La pandemia virale ha colpito fortemente la nostra amata Italia, creando una vera e propria emergenza nazionale. Il danno economico è una conseguenza drammatica di questa infezione, che trasporta con il prolungare delle settimane una vera e propri urgenza alimentare. Mentre, però, gli interventi sanitari ed economici possono svolgersi su un arco di tempo che guarda anche al futuro, per la carenza alimentare è indispensabile agire nel qui ed ora.
Sono, infatti, tante le famiglie che vivono in una situazione di povertà, a cui si aggiungono i precari, gli stagionali e i soggetti che a causa del ridimensionamento o del fermo totale delle attività, si ritrovano improvvisamente con un reddito ridotto e con poche tutele. Per molte di queste persone sta diventando difficile anche reperire risorse e beni di prima necessità.
Ecco il motivo per il quale quattro Rotary Club (Millennials, Andria Castelli Svevi, Trani e Barletta), hanno promosso un'iniziativa di solidarietà per aiutare le persone in difficoltà, donando diversi bancali di generi di prima necessità: (latte, pasta, sugo e legumi) consegnati il 10 Aprile 2020 ai volontari nelle tre città. Nella fornitura figurano anche colombe pasquali, nella speranza che possano portare un po' di gioia alle tante famiglie bisognose, in vista delle prossime festività religiose.
L’iniziativa ha anche ottenuto il patrocinio delle municipalità di Trani e Barletta, ma tutto questo non sarebbe stato possibile realizzarlo senza il generoso e sostanziale contributo delle aziende Bell Italia S.r.l., Tatò Paride S.p.a. Coop Master Alleanza 3.0. Ad esse va il sentito ringraziamento dei rotariani tutti.
Da sempre il Rotary agisce sul territorio, individuandone le necessità e ponendovi rimedio. Sarà così anche questa volta, con la realizzazione pratica degli ideali rotariani: amicizia e servizio, che, mai come in questa occasione dimostrano la loro forza.
Tutti assieme, ce la faremo!
#andratuttobene
I Presidenti:
Giovanni Votta (Rotary Club Millennials)
Pietro Marmo (Rotary Club Andria Castelli Svevi)
Achille Cusani (Rotary Club Trani)
Vincenzo Fruscio (Rotary Club Barletta)LEGGI →
Il Coronavirus 2019-nCoV, isolato recentemente in Cina, appartiene a una vasta famiglia di virus
che causa varie malattie. Da un semplice raffreddore a patologie più gravi quali: la Sindrome
respiratoria mediorientale (Mers) e la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars).
Il nuovo coronavirus è un ceppo mai identificato nell’uomo.
SINTOMI
In generale i coronavirus causano febbre, tosse, difficoltà respiratoria.
Nei casi più gravi polmonite e sindromi respiratorie gravi. Il nuovo Coronavirus 2019-nCoV
presenta sintomi molto simili a quelli della comune influenza.
COME SI TRASMETTE
Il Coronavirus 2019-nCoV, come tutti i coronavirus, può essere trasmesso da persona a persona
in seguito a contatto stretto con un paziente infetto.
PREVENZIONE
Il vaccino per il Coronavirus 2019-nCoV non esiste ancora. L' uso di mascherine puo' essere una valida difesa, ma senza filtro ffp2 e ffp3 non danno una copertura antivirale.
La terapia tratta i sintomi presentati dal paziente. Le procedure da usare, con particolare scrupolo, sono le consuete norme igienico-sanitarie.
*Lavare bene e spesso le mani, per almeno 40 secondi,
con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche *Quando starnutisci o tossisci:
- utilizza sempre un fazzoletto di carta o copri naso e bocca con il braccio
- getta i fazzoletti usati in un cestino
- lava le mani subito dopo
*Evita di mangiare:
- carne cruda o poco cotta
-frutta o verdura non lavate
*Evita di bere bevande non imbottigliate
*Evita il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse o starnuti.
Ora abbiamo realizzato delle domande e risposte che ci aiutano meglio a comprendere il virus e la sua trasmissione.
1. Che cos'è un coronavirus?
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus
noti per causare malattie che vanno dal comune
raffreddore a malattie più gravi come la sindrome
respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome
respiratoria acuta grave (SARS).
2. Che cos'è un nuovo coronavirus?
Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di
coronavirus che non è stato precedentemente mai
identificato nell'uomo.
3. Quali sono i sintomi di una persona infetta
da un coronavirus?
Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni
includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei
casi più gravi, l'infezione può causare polmonite,
sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza
renale e persino la morte.
4. I coronavirus possono essere trasmessi da
persona a persona?
Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi
da persona a persona, di solito dopo un contatto
stretto con un paziente infetto, ad esempio tra
familiari o in ambiente sanitario.
5. Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?
No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste
un vaccino e per realizzarne uno i tempi possono
essere anche relativamente lunghi.
6. Esiste un trattamento per un nuovo
coronavirus?
Non esiste un trattamento specifico per la malattia
causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento
deve essere basato sui sintomi del paziente. La
terapia di supporto può essere molto efficace.
7. Cosa posso fare per proteggermi?
Le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la
trasmissione di una serie di malattie respiratorie
comprendono il mantenimento dell'igiene delle
mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone
o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie
(starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito
flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino
chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le
mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne
cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le
bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto
ravvicinato, quando possibile, con chiunque
mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse
e starnuti.
8. Come si contrae questo coronavirus?
La trasmissione da uomo a uomo è stata
confermata, ma sono necessarie ulteriori
informazioni per valutare la portata di questa
modalità di trasmissione . La fonte dell'infezione
non è nota e potrebbe essere ancora attiva.
9. Che fare se si è soggiornato in un ospedale
in cui è stata ricoverata una persona malata?
Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati
in stretto e prolungato contatto con il paziente. I
malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus,
inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati
dagli altri degenti. Sinora non è stata segnalata
alcuna infezione da nuovo coronavirus contratta in
ospedale o altra struttura sanitaria.
10. Quale dispositivo di monitoraggio è stato
introdotto per questo virus a livello nazionale?
In Italia, è attiva una rete di sorveglianza delle gravi
infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi
da distress respiratorio acuto (ARDS).
La situazione è costantemente monitorata dal
Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS e
l’ECDC, e pubblica tempestivamente ogni nuovo
aggiornamento sul suo Portale.
11. Dove posso trovare altre informazioni sul
nuovo Coronavirus?
Il Ministero della Salute ha realizzato un sito
dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
Ulteriori aggiornamenti verranno pubblicati sul nostro sito. Sul sito della Farnesina trovate anche le aeree più a rischio per l' epidemia Coronavirus. www.viaggiaresicuri.itLEGGI →
Importanti novità nella lotta contro il coronavirus giungono dalla Thailandia, dove un cocktail di antivirali usati per curare l'influenza e l'Hiv ha guarito una donna di 71 anni, a 48 ore dalla somministrazione del farmaco, affetta virus. Lo ha comunicato il dottor Kriengsak Attipornwanich, che ha tenuto costantemente aggiornato il Ministero della Salute, spiegando come gli effetti benefici del trattamento si siano rivelati dopo appena 12 ore.LEGGI →
BARI - Più comfort, più spazi, ma soprattutto servizi esclusivi per l'attesa in aeroporto dei clienti business traveller e frequent flyer e per migliorarne l’esperienza di viaggio. E’ questo il concetto alla base della nuova Executive Vip Lounge dell’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari, inaugurata questa mattina dal presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e dal sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Oggi raggiungiamo un altro importante traguardo – ha commentato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – e mi fa piacere che ad inaugurare l’Executive Vip Lounge sia Anna Dello Russo, professionista pugliese, conosciuta nel mondo, che non ha mai tradito le sue origini, mantenendo ben salde le sue radici. Attraverso il suo lavoro e la sua fama, è non solo simbolo dei pugliesi all’estero, ma anche icona che accresce il prestigio internazionale della Puglia. L’aeroporto di Bari eccelle sempre più per elevati standard di qualità dei servizi e delle infrastrutture, grazie al lavoro sinergico di tutta la squadra e al sostegno, costante, della Regione Puglia. Siamo convinti – ha continuato Onesti – che la nuova Executive Vip Lounge, realizzata con l'innovativa formula del co-marketing, possa rappresentare un luogo di scambio, di confronto, ma soprattutto un'isola felice, nella quale cogliere appieno i profumi e i sapori della Puglia, prima di lasciarla per altre destinazioni. Abbiamo voluto che al suo interno tutto parlasse di Puglia, perché la sua la bellezza e il suo patrimonio storico, artistico e culturale ci inducono a credere che abbiamo intrapreso la strada giusta per continuare a crescere ed essere credibili sul mercato. Abbiamo ancora obiettivi importanti da raggiungere. Per questo, l'inaugurazione di oggi, rappresenta solo uno dei tasselli di un lavoro ancora più complesso che, tutti insieme, stiamo facendo per rendere Aeroporti di Puglia un top global brand. A tal proposito, sento di ringraziare tre aziende che rappresentano un’eccellenza della regione Puglia e che hanno lavorato per la realizzazione della Executive Vip Lounge: Gaudio Spaziodesign srl, Max Divani della famiglia Ferri e Manzi Marmi. La nuova Executive Vip Lounge del Karol Wojtyla rappresenta tutto questo ed è un prezioso biglietto da visita per tutti coloro che transiteranno dallo scalo barese”.
“Con l’inaugurazione, questa mattina, della Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari, aggiungiamo un altro tassello per offrire a visitatori e turisti che arrivano da tutto il mondo maggiore qualità dei servizi delle nostre infrastrutture aeroportuali, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Sono orgoglioso anche di annunciarvi che a breve, sempre qui in aeroporto, nei locali attualmente in uso al Pronto Soccorso, inaugureremo una postazione bariatrica, in modo da consentire a tutti i pazienti di essere assistiti al meglio. La stessa attenzione con cui lavoriamo allo sviluppo dell’aeroporto di Bari – ha concluso Emiliano - viene dedicata all’aeroporto di Brindisi e di tutti gli altri scali della rete aeroportuale regionale”.
Alla Executive Vip Lounge possono accedere i titolari delle fidelity card Aeroporti di Puglia - TOP e PLUS - i passeggeri business e frequent flyer dei vettori che hanno sottoscritto un accordo di accesso alla Executive Vip Lounge con Aeroporti di Puglia, al momento: Gruppo Lufthansa (Luftansa, Swiss, Austrian); Air France, esclusivamente per i voli operati dalla compagnia francese; S7; Iberia Express; Turkish Airlines e i titolari di card ‘Priority Pass’
“Mettere a disposizione dei passeggeri infrastrutture aeroportuali – ha commentato Antonio Lattarulo, Direttore Aeroportuale Puglia – Basilicata ENAC intervenuto all’inaugurazione – non solo sicure, ma moderne e dotate di tutti i comfort, rende la permanenza maggiormente piacevole per gli utenti dello scalo. In questo contesto si inserisce l’inaugurazione odierna all’interno dell’aeroporto di Bari che va a favore non solo dell’ampliamento delle potenzialità dello scalo, ma anche della qualità dei servizi resi ai passeggeri”.
A realizzare la Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari, con l’innovativa formula del regime di sponsorizzazione, è stata la Gaudio Spaziodesign srl di Molfetta, scelta da una commissione presieduta da Peter Benson Miller, direttore artistico dell’American Academy di Roma.
La nuova struttura, che si sviluppa per circa 200 metri quadrati nell'area imbarchi dell’aeroporto barese, è stata realizzata con materiali e finiture di pregio, ma soprattutto è stata pensata per consentire alla clientela un viaggio esperenziale tra i prodotti e le eccellenze pugliesi. I clienti della Executive Vip Lounge potranno fruire di servizi di alto livello: una selezione dei migliori vini pugliesi e un menu pensato da chef stellati, a base di prodotti tipici del territorio. Per la sponsorizzazione del progetto, Gaudio si è rivolta ad aziende fortemente rappresentative del territorio con presenza radicata a livello internazionale. La Executive Vip Lounge è arredata con una serie di divani, posizionati uno di fronte all’altro in modo da favorire la conversazione.
“Sono molto orgoglioso – ha detto l'amministratore unico della Gaudio Spaziodesign srl, Gianbattista Gaudio - di aver avuto da Aeroporti di Puglia l’opportunità di mostrare l’evoluzione della nostra azienda ed il risultato, ancora in evoluzione, di essa attraverso la realizzazione della nuova Executive Lounge dell’aeroporto Internazionale di Bari. Lo sdoganamento della Puglia come regione dalle enormi potenzialità produttive in ogni campo dell’economia, dal settore agroalimentare al polo della meccanica di precisione e della meccatronica, passando per il tessuto sociale delle professioni e della tradizione artigianale, incluso naturalmente il settore legno/arredamento, è stato un percorso difficile ed è ben lungi dal configurarsi esaurito. Ci piace pensare che di pari passo a questo sviluppo sociale, economico e culturale del tessuto produttivo della nostra terra si sia evoluta l’attività della Spaziodesign srl, azienda della famiglia Gaudio, che partendo da una piccola ebanisteria di ‘provincia’, nell’arco di due generazioni si è affermata nel mondo come marchio di eccellenza. L’augurio per tutti – ha concluso Gaudio - è che la nuova Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari possa da subito rappresentare un nuovo punto di partenza per la nostra azienda, oltre che una meritata gratificazione per ogni partner coinvolto nel progetto”.LEGGI →
ROMA – Si stima che in Italia ci siano circa 280mila pazienti con virus da epatite C (HCV) ancora da diagnosticare, di cui circa 146mila avrebbero contratto l’infezione attraverso l’utilizzo anche pregresso di sostanze stupefacenti, 80mila mediante il riutilizzo di aghi da tatuaggi o piercing e 30mila attraverso trasmissione sessuale. È quanto emerge da uno studio* (aggiornato a novembre 2019) basato su un modello matematico presentato lo scorso novembre dalla dottoressa Loreta Kondili, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità, al Congresso annuale dell’American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD).
Grazie al progetto HAND - Hepatitis in Addiction Network Delivery, che ha permesso di distribuire 2.500 test rapidi nei Ser.D. coinvolti, sono aumentati del 20% gli screening sui tossicodipendenti con epatite C e si stima che circa 1.000 pazienti potranno essere inviati ai centri di cura. HAND è il primo progetto pilota di networking a livello nazionale patrocinato da 4 società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD), che ha coinvolto i Servizi per le Dipendenze e i relativi Centri di cura per l’HCV afferenti a 7 città italiane (Roma, Milano, Torino, Bari, Modena, Caserta e Catanzaro). Il progetto si è articolato in diverse fasi: campagna informativa su oltre il 90% dei Ser.D. nazionali, con 16mila materiali divulgativi; campagna di screening con 2.500 test salivari rapidi distribuiti; programma formativo multidisciplinare con più di 300 operatori sanitari coinvolti.
I risultati del progetto, realizzato da Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie, sono stati presentati oggi a Roma nel corso di un incontro dal titolo ‘La gestione dell’HCV in pazienti consumatori di sostanze’, che si è tenuto nella Sala degli Atti parlamentari in Senato. “L’Italia ha un compito estremamente importante che le è stato dettato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: eliminare l’infezione da HCV entro il 2030 - ha detto il direttore scientifico della SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), Massimo Andreoni - Per questo dobbiamo lavorare sulle popolazioni a maggior rischio epatite C, cioè su quei soggetti che fanno uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. Il progetto HAND si muove proprio in questo senso, dimostrandosi un valido modello per il suo approccio multidisciplinare in grado di mettere in collegamento Ser.D. con i Centri di cura per l’HCV. La sfida più grande, oggi, è quella di far emergere il ‘sommerso’, andando a cercare le persone infette che ancora non sanno di esserlo. Un’altra priorità da mettere in atto è il referral, cioè creare collegamenti sempre più stretti tra Ser.D. e centri per il trattamento. Infine c’è il ‘linkage to care’, che ha l’obiettivo di fidelizzare il paziente fragile al centro, grazie a professionisti che sappiano seguirlo e rispondere alle sue esigenze”.
È dunque sui pazienti con infezione cronica da epatite C non ancora diagnosticati che è necessario focalizzare l’attenzione, soprattutto alla luce di un dato: ogni paziente non curato, che fa uso di sostanze per via iniettiva, hanno fatto sapere di recente gli esperti, potenzialmente è in grado di infettare circa 20 persone nell’arco di tre anni. Così, nonostante l’Italia sia tra i primi 12 Paesi al mondo ad aver intrapreso il cammino verso l’eliminazione dell’HCV entro il 2030, come indicato dall'Organizzazione mondiale della Sanità, allo stesso tempo rischia di non raggiungere questo obiettivo qualora non riesca a far emergere il ‘sommerso’. Per questo, concorda la comunità scientifica, c’è bisogno di un intervento immediato che preveda un aumento degli screening su tutto il territorio nazionale. Ed è in questa direzione che si è mosso il progetto HAND.
“Il progetto HAND si propone di dare la massima applicazione e migliorare i risultati dello sforzo straordinario che ha fatto l’Italia per curare i malati di epatite C - ha sottolineato il past president di FeDerSerD (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze), Pietro Fausto D’Egidio - e di farlo soprattutto nei confronti dei malati tossicodipendenti, che sono uno dei più grandi serbatoi di infezione e quindi anche di trasmissione di infezione nel nostro Paese. Per motivare pazienti di questo tipo penso sia fondamentale un approccio multidisciplinare, con strutture integrate e coordinate tra i vari attori, che in esse devono agire per fare la diagnosi, avviare alla cura e creare meno ostacoli possibili al paziente, che di per sé vive già una vita difficile, fuggendo dalle sue responsabilità. Per eliminare per quanto possibile l’infezione da HCV nella popolazione dei tossicodipendenti ci vuole allora esattamente il lavoro che sta facendo oggi HAND in collaborazione con le società scientifiche, promuovendo una sensibilità all’interno di ogni nucleo di lavoro, dai Ser.D. ai centri di cura”.
“I Ser.D. non curano soltanto la dipendenza, ma indirizzano il paziente ad uno screening completo per quanto riguarda l’epatite C - ha fatto sapere il presidente della SIPaD (Società Italiana Patologie da Dipendenza), Claudio Leonardi - Non solo: il loro compito è anche quello di monitorare in un secondo momento che la terapia affidata venga regolarmente effettuata dal paziente, garantendo, a due soli mesi di distanza dall’inizio, l’eradicazione completa del virus HCV nel soggetto affetto. L’utilità del progetto HAND risiede nella sua capacità di integrare le attività svolte all’interno dei Servizi per le dipendenze con quelle dei Centri di cura, ai quali spetta il compito di affinare la diagnosi iniziale di screening fatta dai Ser.D. (anche con test rapidi salivari) e, laddove necessario, far accedere i pazienti a terapie specifiche. Un approccio multidisciplinare è l’essenza della valutazione diagnostica, a maggior ragione in una malattia multifattoriale come la tossicodipendenza”.
“Il progetto HAND è certamente innovativo perché, per la prima volta, ha collegato i Servizi per le dipendenze ad altri settori della sanità, come l’infettivologia e la gastroenterologia- ha evidenziato infine il presidente della SITD (Società Italiana TossicoDipendenze), Luigi Stella - In questo modo i pazienti, una volta diagnosticati nei Ser.D., dove c’è un’alta incidenza della malattia dell’epatite C, vengono indirizzati ai Centri di cura specializzati per ricevere il trattamento con i nuovi farmaci. E vale davvero la pena sottolineare questa straordinaria innovazione che stiamo vivendo dal punto di vista della farmacologia- ha concluso- perché oggi con i nuovi farmaci è possibile guarire dall’epatite C”.
A moderare l’incontro, il giornalista Rai Gerardo D’Amico. Ha partecipato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri; la vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, Michela Rostan; la direttrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roberta Pacifici; la ricercatrice dell’ISS, Loreta Kondili. E ancora: il presidente della EpaC onlus, Ivan Gardini, e i referenti dei Ser.D. e dei Centri di cura HCV coinvolti nel progetto HAND.
* “Estimated prevalence of undiagnosed hepatitis C virus infected individuals in Italy: a mathematic model to accurately measure HCV prevalence with a route of transmission granularity”, di Loreta A. Kondili, Massimo Andreoni, Alfredo Alberti, Salvatore Lobello, Sergio Babudieri, Antonio Saverio Roscini, Rocco Merolla, Walter Marrocco, Antonio Craxì.LEGGI →
Una marea di plastica? Il termine non è assolutamente metaforico, anzi purtroppo è una pura realtà. Ho realizzato questo video il 12/11/2019 dopo una mareggiata, non mi aspettavo di trovare così tanto materiale plastico! Si parla tanto di ecologia, riciclaggio e innovazione...ma personalmente non vedo nulla di tutto ciò.
Ogni secondo vengono messi in commercio nuovi smartphone, droni, auto, softwares, aerei ecc.., tanta tecnologia & evoluzione tecnica.
Per la plastica invece? Nulla...assolutamente nulla... Non riesco a credere che non ci sono novità sul confezionamento e riciclaggio. Dov'è la tecnologia in questa plasticosa storia? Dov' è l' innovazione tecnica?
Oltre a recuperare quel' infinità di plastica che affoga il nostro mondo, perchè le aziende non investono sul packaging che usiamo tutti i giorni? E perchè non si utilizza il sistema di recupero della plastica retribuito ?
Ho posto tante domande a cui dovrebbero seguire tante risposte. In questa vicenda non ci sono vincitori nè vinti ma solo sconfitti.
ROMA - Non si creda che l’alternativa fornita dalle sigarette elettroniche costituisca un “toccasana” per la salute dei fumatori. Sono numerosi gli studi che si stanno focalizzando sugli effetti dei vapori descritti dai produttori come assolutamente innocui e che purtroppo stanno rivelando numerose criticità anche di questi apparati. A dimostrarlo l’ennesima ricerca dell'Ohio State University, che hanno trovato sempre più dati sui loro effetti collaterali, come spiegano sulla rivista "Cardiovascular Research".
«Le e-cig contengono nicotina, particolato, metalli e aromi, non solo dell'innocuo vapore acqueo - commenta Loren Wold, coordinatrice dello studio -. Dagli studi sull'inquinamento atmosferico sappiamo che il particolato fine entra in circolazione e ha effetti diretti sul cuore. I dati sulle sigarette elettroniche vanno in questa direzione».Le prove dei loro effetti dannosi sul cuore e i vasi sanguigni si vanno accumulando. La nicotina aumenta la pressione del sangue e il battito cardiaco, mentre il particolato fa indurire le arterie, con effetti sui polmoni.
«Molti studi hanno esaminato gli effetti acuti dello svapo, ma l'effetto dell'esposizione cronica non è stato analizzato», aggiunge. Inoltre gli ingredienti e il modo di rilascio non sono standardizzati. Gli apparecchi di nuova generazione rilasciano più vapore concentrato per periodi più lunghi: ciò significa che i primi studi fatti hanno sottostimato il loro effetto.
«Molte compagnie non pubblicano il contenuto dei loro liquidi, sostenendo che ne sono proprietari - continua la Wold -. Servono più prodotti uniformi per studiare gli effetti acuti e cronici di ogni componente da solo e in combinazione». E a chi non ha mai usato nicotina, il consiglio è di evitare le sigarette elettroniche. «È troppo rischioso - conclude - pensare che non si diventerà dipendenti e non si avranno conseguenze negative. Non ne vale la pena. Le e-cig non sono un'alternativa innocua al fumo di tabacco».
Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, fumare le sigarette elettroniche non ne vale la pena. Troppo rischiose per il sistema cardiovascolare. E' sempre bene ricordare alcuni principi di salute che appaiono banali ma che aiutano senz’altro a vivere meglio: fumare, così come avere un’alimentazione insalubre e uno stile di vita sedentario può contribuire ad occludere ed indurire la parete arteriosa, causando la condizione nota come arteriosclerosi. Altri rischi legati a questo problema sono l’angina e le malattie coronariche.LEGGI →
Un pasto fresco e sano rientra nella normalità oggi giorno tra le persone comuni e, in certi casi, risulta addirittura una cosa scontata. In Italia, così come in altri paesi, si vive una situazione di benessere nettamente migliore rispetto ad altre realtà.
Nelle Filippine milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà e trovare un pasto fresco e sano sembra un miracolo o una vera fortuna per tantissime persone.
Secondo l'Economist a Manila (capitale delle Filippine) la percentuale di povertà è al 20%, e in alcuni quartieri della città l'unica fonte economica è il cibo riciclato.
Si, proprio il cibo riciclato...
a notte fonda nelle discariche vengono depositati i rifiuti della città, che poco dopo possono diventare una fonte di ricchezza per i ricercatori di PagPag.
Cos' è il PagPag?
Se traduciamo letteralmente il termine in lingua tagalog significa “scrollar via lo sporco”, infatti i raccoglitori di pagpag recuperano dai rifiuti la carne ancora commestibile e riutilizzabile. Una volta raccolta viene "lavata", "cotta" e successivamente rivenduta.
Questo cibo riciclato rappresenta una realtà molto economica di nutrimento quotidiano e di guadagno per chi lo raccoglie.
Per recuperare il cibo riciclato vengono pagati con pochi pesos, e dopo trattamento, viene venduto a bassissimo costo.
In questo video della Bbc potete osservare meglio di cosa si tratta:
Il trattamento che viene applicato al cibo riciclato, lavaggio e cottura, non riduce la possibilità di contrarre infezioni, avvelenamenti e patologie acute e croniche.
Un vero pericolo che la gente povera va incontro non avendo nessun altra possibilità di comprare un pasto fresco.
Come ridurre il fenomeno PAGPAG?
Non ci sono soluzioni immediate a questo disagio alimentare, l' unico rimedio sarebbe quello di ridurre la percentuale di povertà che colpisce questo paese. Migliorare la qualità della vita delle persone più abbienti può decrescere notevolmente questo grave fenomeno alimentare e sociale.
ROMA – “Per sconfiggere il cancro bisogna anche riuscire a instaurare un dialogo costruttivo ed efficace tra medici e pazienti. Queste due categorie di persone si ritrovano da parti diverse della “barricata” ma condividono un percorso comune: la malattia. Una comunicazione corretta diventa così fondamentale e imprescindibile soprattutto per garantire una buona qualità di vita”. Con queste parole Fabrizio Nicolis, presidente di Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) apre la giornata pre-congressuale del XXI congresso nazionale AIOM che inizia domani a Roma. L’evento dal titolo Le attese dei pazienti, le risposte degli oncologi: Quando mi dicono… Cosa vorrei… si svolge oggi e vede la partecipazione di oltre 100 oncologi, pazienti, caregiver e psico-oncologi. Al centro del convegno c’è il confronto tra clinici e malati sulle rispettive esigenze emotive quando devono affrontare le problematiche della diagnosi, della recidiva di malattia o dell’inserimento in uno studio clinico. I pazienti, quando sentono dirsi “Hai un tumore” oppure “La cura non funziona” oppure “Potresti partecipare a uno studio clinico”, cosa vorrebbero? Ognuna di queste discussioni viene introdotta da un breve filmato estratto da alcuni famosi film. “Fondazione AIOM vuole affrontare questi temi, richiesti dai pazienti, e da tempo cerca di fornire soluzioni, ad esempio, nella ricerca dei centri di cura - aggiunge Fabrizio Nicolis -. Non a caso, è stata creata nel nuovo sito di Fondazione AIOM una sezione “Dove mi curo” per aiutare i pazienti oncologici italiani a trovare il centro oncologico chirurgico più vicino e con maggior volume di interventi (dati tratti dal Piano Nazionale Esiti di Agenas 2018). Inoltre, le parole possiedono un indiscutibile valore terapeutico. Bisogna riuscire a trovare quelle giuste, conciliando le reciproche esigenze, per favorire così un confronto che sia di supporto a clinici e malati. I dati scientifici e statistici più recenti dimostrano chiaramente come la sopravvivenza sia in aumento; nonostante ciò i tumori continuano a incutere timore tra tutta la popolazione. E questo può avere effetti negativi sul decorso della malattia. Il malato deve quindi essere libero di parlare con il "suo" linguaggio all'oncologo il quale deve evitare la più fredda comunicazione tecnico-scientifica”. “Importante inoltre diffondere informazioni sui benefici che possono derivare ai pazienti dall’inserimento in protocolli di studio: ulteriore impegno di Fondazione AIOM - sottolinea Fabrizio Nicolis -. E per il terzo anno di fila, come Fondazione AIOM, stiamo promuovendo questi eventi per favorire percorsi comuni e cercare di accorciare le attuali distanze tra medici specialisti e pazienti oncologici”.
La seconda, e ultima sessione, del convegno è invece interamente dedicata al cinema e sono premiati anche i tre migliori cortometraggi vincitori del Bando di Fondazione AIOM 2019 “Oncologia e Cinema”. Una Giuria eterogenea formata da figure quali registi, attori, clinici, infermieri, giornalisti, psicologi e pazienti ha valutato i dieci filmati che hanno partecipato al concorso. Al primo e secondo posto a pari merito si sono classificati: La Notte Prima (Regia di Annamaria Liguori con Antonia Liskova, Francesco Montanari, Giorgio Colangeli, Imma Piro, Alessandro Bardani ed Emanuela Grimalda) e Da Uno a Dieci (Regia: Paula Boschi con Giulia Bevilacqua, Primo Reggiani, Matteo Branciamore, Daniela Virgilio, Elda Alvigini, Euridice Axen, Luca Scapparone, Giampiero Mancini). Al terzo posto invece si classifica Apolide (Regia: Alessandro Zizzo con Paolo De Vita, Alassane Sadiakhu, Lidia Cocciolo, Ludivine d’Ingeo). “Ringraziamo tutti gli artisti che hanno partecipato a questa edizione del bando - aggiunge Fabrizio Nicolis -. La comunicazione è in continua e costante evoluzione ma il cinema è ancora un punto fermo nella storia della trasmissione di messaggi e tematiche. Nel nostro Paese oltre tre milioni di persone vivono con una diagnosi di cancro e questa particolare categoria di persone risulta in constante crescita. Un esercito di uomini e donne che dobbiamo, e possiamo, raggiungere e sostenere grazie anche all’utilizzo di tutti i media, anche quelli tradizionali”.
“Grazie al grande schermo un qualsiasi messaggio viene percepito più facilmente e avvertito come “reale” da chi lo guarda - conclude Stefania Gori, Presidente Nazionale AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. Alcuni film, che riescono ad affrontare correttamente l’esperienza di vita del cancro, possono essere messi al servizio sia dei medici che dei pazienti. Siamo convinti che il grande schermo possa davvero aiutare il nostro lavoro e per questo bisogna fare in modo che il mondo del cinema si interessi di un tema complesso e delicato come il cancro”.LEGGI →