Visualizzazione post con etichetta Diet. Mostra tutti i post

Salute al tempo del Covid-19

(via fondazioneveronesi.it)
EDOARDO GIACOVAZZO - In questa pandemia globale il concetto di salute è cambiato radicalmente, modificando profondamente la nostra visione sul futuro. Il coronavirus non solo di per sè rappresenta una minaccia alla nostra vita, ma è anche un nemico per la nostra psiche. La mente ha un ruolo fondamentale nella salute, infatti in molti casi depressivi o ansiogeni le difese immunitarie posso abbassarsi drasticamente e scatenare vere e proprie patologie.

Le distanze sociali, le restrizioni, i social media, le TV, i disagi quotidiani e i continui discorsi tra le persone sulla pandemia ci portano inevitabilmente verso un baratro esistenziale. In queste circostanze la nostra mente subisce un duro colpo, lo si evince dalla mole di lavoro che stanno ricevendo gli psicologi e psichiatri da marzo del 2020 a oggi.

Mente e corpo sono in simbiosi, come un unico pezzo composto da due facce della stessa medaglia, se una cade l’ altra avrà lo stesso destino. Come fare allora a star meglio?
Sicuramente avere una sana alimentazione è fondamentale per garantire i nostri mattoni nutritivi, ma è necessario anche integrare sostanze potenziative. Spesso ai miei pazienti consiglio l’uso d’integratori alimentari come immunostimolanti, multivitaminici, depurativi, antiossidanti e bioattivatori per migliorare o bilanciare il nostro set metabolico. Inoltre è necessario aggiungere un sano allenamento per aumentare il nostro benessere e rilasciare sostanze trofiche. 

La mente gioca un ruolo principale in questa partita ed è necessario gestirla bene. Le nostre giornate devono trovare lo spazio per allontanare lo stress, i pensieri negativi e da tutto ciò che limita l'integrità della psiche. Come dico spesso: “tutelare il proprio corpo e la propria mente è come coltivare dei campi, se ne avrete cura raccoglierete i suoi frutti e le sue ricchezze”.
LEGGI →

Glutammina: antifatica e immunostimolante


La glutammina è un amminoacido essenziale ampiamente utilizzato nella nutrizione sportiva, soprattutto per il suo ruolo immunomodulatore. La glutammina ha un ruolo fisiologico fondamentale, svolge infatti diverse  funzioni biologiche, come la proliferazione cellulare, la produzione di energia, la glicogenesi, il tampone dell'ammoniaca, il mantenimento dell'equilibrio acido-base ecc. ecc.. 

Questo aminoacido viene utilizzato ampiamente nella nutrizione sportiva per i suoi principali effetti sul sistema immunitario, anti catabolico e defaticante. Considerando che il potenziale ergogenico di questo amminoacido non è ancora del tutto noto, alcuni studi attraverso la letteratura hanno osservato  molte sue funzioni e attività specifiche. La maggior parte degli studi ha osservato che l'integrazione di glutammina ha migliorato alcuni marcatori di fatica, come una maggiore sintesi di glicogeno e una ridotta accumulazione di ammoniaca, ma questo intervento non ha migliorato le prestazioni fisiche. 

Pertanto, nonostante il miglioramento di alcuni parametri di affaticamento, l'integrazione di glutammina sembra avere effetti limitati sulle prestazioni.

[1] Total protein, glutamine, glutamate, and leucine (g/100g food) content in some animal and vegetable foods using the gene sequencing method

La carne contiene una maggior quantità di glutammina , rispetto ad altri alimenti come il latte e il riso. L’ uovo invece ne contiene appena 0,6 gr / 100 gr , circa la metà della nostra amata bistecca. 

L'affaticamento  ha molteplici cause ed è definito come l'incapacità di mantenere la potenza e la resistenza, con conseguente compromissione delle prestazioni fisiche e mentali. Ci possono essere cambiamenti biochimici all'interno della cellula muscolare scheletrica o centrale, comprendente disturbi del sistema nervoso centrale (SNC) che limitano le prestazioni [2]

Le principali cause di affaticamento sono:

A accumulo di protoni nella cellula muscolare, riducendo il pH e influenzando l'attività degli enzimi, come la fosfofructochinasi,
B  l'esaurimento delle fonti di energia (ad es. Fosfocreatina e glicogeno) per la continuità di l'esercizio,
C l'accumulo di ammoniaca (metabolita tossico) nel sangue e nei tessuti.
D stress ossidativo.
E danno muscolare.
F cambiamenti nella sintesi dei neurotrasmettitori, come  l'aumento della serotonina e la diminuzione della dopamina , che può causare uno stato di stanchezza, sonno e letargia durante esercizi prolungati.
G l’over training , il sovrallanemento è una causa molto diffusa tra gli sportivi.[3]

L'affaticamento , Indipendentemente dall'origine (periferica o centrale è un fenomeno complesso), puo’  essere indentificato, analizzato e risolto. Alcune cause di affaticamento non sono completamente chiarite in letteratura, come la relazione tra aumento della sintesi di serotonina e riduzione delle prestazioni [3,4].

Effetti della Glutammina?


Gli effetti dell'infusione di glutammina dopo un esercizio esaustivo (ciclismo al 70-140% della VO2max per 90 minuti) sono stati testati per la prima volta nel 1995. Tre gruppi di individui sono stati sottoposti a esercizio e infusione (30 minuti dopo aver completato l'esercizio) di (i ) glutammina, (ii) alanina e glicina o (iii) salina.

 Le concentrazioni muscolari di glutammina sono aumentate durante l'infusione di glutammina, ridotte durante l'infusione di alanina e glicina e sono rimaste costanti durante l'infusione di soluzione salina. Due ore dopo l'esercizio, il contenuto di glicogeno muscolare era più elevato nei soggetti trattati con glutammina rispetto ad altri gruppi. Questo studio ha suggerito che la glutammina ha effetti sulla sintesi del glicogeno al di là del suo ruolo gluconeogenico, poiché l'alanina e la glicina, nonostante forniscano glucosio attraverso la gluconeogenesi, non hanno influenzato il glicogeno muscolare [8]. 

In una review della 2001, è stato osservato un aumento significativo delle concentrazioni muscolari degli intermedi del ciclo di Krebs, come citrato, malato, fumarato e succinato, all'inizio dell'esercizio (esercizio in bicicletta al 70% della VO2max) dopo glutammina acuta integrazione, se confrontato con la somministrazione di ornitina α-chetoglutarato o placebo. Tuttavia, l'integrazione di glutammina non ha influenzato l'entità della deplezione di fosfocreatina, l'accumulo di lattato o il tempo di resistenza, suggerendo che la concentrazione muscolare degli intermedi del ciclo di Krebs non limitava la produzione di energia e le prestazioni fisiche [5].

L’ integrazione di glutammina sembra aumentare la sintesi di glicogeno muscolare e ridurre l'accumulo di ammoniaca indotta dall'esercizio fisico, specialmente se somministrata per periodi a lungo termine (più di 5 giorni consecutivi). Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire un maggiore effetto della glutammina sulla sintesi del glicogeno, rispetto agli integratori contenenti carboidrati o creatina monoidrato. La supplementazione di glutammina sembra attenuare i marker di danno muscolare, come i livelli ematici di CK e LDH. 

Queste proprietà della glutammina sopra menzionate sono ottime per gli sportivi ed  atleti che praticano esercizi estensivi e prolungati. Nonostante il miglioramento di alcuni marker di affaticamento, l'integrazione di glutammina sembra avere effetti limitati sulle prestazioni fisiche. Gli integratori contenenti glutammina associati a numerosi altri nutrienti sembrano mostrare effetti ergogenici;  tuttavia, non è certo se sia realmente la glutammina ha dare tale effetto.

L' integrazione di L-alanil-L-glutammina potrebbe essere utilizzata come alternativa per aumentare la disponibilità di glutammina. Inoltre, grazie alla sua elevata stabilità, questo dipeptide è un'opzione adatta per essere incluso nei prodotti commerciali.
E’ assolutamente necessario approfondire quest’ ultimo affetto del peptide con ulteriori studi e reviews.[6]


Glutammina e sistema immunitario?


Le cellule immunitarie dipendono in gran parte dalla disponibilità di glutammina per sopravvivere, proliferare e funzionare e infine difendere il nostro corpo dai patogeni.

In salute e malattia, la quantità di consumo di glutammina da parte delle cellule immunitarie è simile o maggiore del glucosio. Ad esempio, studi in vitro e in vivo hanno determinato che la glutammina è un nutriente essenziale per la proliferazione dei linfociti e la produzione di citochine, le attività fagocitiche dei macrofagi più le attività di secrezione e l'uccisione batterica dei neutrofili.
Il rilascio di glutammina nella circolazione e la disponibilità è controllata principalmente dai principali organi metabolici, come l'intestino, il fegato e i muscoli scheletrici. 

Durante situazioni cataboliche / ipercataboliche la glutammina può diventare essenziale per la funzione metabolica, la sua concentrazione può variare in caso di disfunzioni o patologie. Per questo motivo, la glutammina è parte integrante dei protocolli di integrazione nutrizionale clinica e / o raccomandata per le persone immunodepresse.

Sebbene gli effetti benefici a base immunitaria della supplementazione di glutammina siano già stati stabiliti, rimangono ancora molte domande e prove per esiti positivi in ​​vivo.

Durante circostanze cataboliche / ipercataboliche, la domanda di glutammina aumenta notevolmente, un fatto che può portare a una deprivazione di glutammina e una grave compromissione della funzione immunitaria. In tutti i pazienti catabolici / malati o in condizioni critiche non si è osservato una deplezione di tale sostanza, quindi l’ integrazione di quest’ amminoacidi non è obbligatoria. Svolge però un importante ruolo anti-catabolico che potrebbe migliorare la condizione muscolo scheletrica.

È importante considerare che, come la glicemia, la glutammina plasmatica e il flusso metabolico inter-tessuto vengono mantenuti a livelli costanti anche durante l'elevato catabolismo da parte di organi chiave, quali intestino, fegato e muscoli scheletrici.

Per alcune situazioni infatti  cataboliche e / o in cui vi è una carenza di glutammina ottenuta dalla dieta, potrebbe essere necessaria l'integrazione di aminoacidi.

A questo proposito, le proprietà immunitarie della supplementazione di glutammina sono state ampiamente studiate e sono state formulate nuove domande e prospettive. E’ fondamentale approfondire  gli studi per determinare la frequenza dell'intervento nutrizionale, le dosi ottimali associate alla malattia o la situazione di stress e la somministrazione concomitante con altri aminoacidi o combinazioni di dipeptidi.[7]

Essere in forma: è un impegno... è un dovere.


 References:

[1]Evaluation of a novel food composition database that includes glutamine and other amino acids derived from gene sequencing data.
Lenders CM, Liu S, Wilmore DW, Sampson L, Dougherty LW, Spiegelman D, Willett WC
Eur J Clin Nutr. 2009 Dec; 63(12):1433-9.
[2]. Finsterer J. Biomarkers of peripheral muscle fatigue during exercise. BMC Musculoskelet. Disord. 2012;13:218. doi: 10.1186/1471-2474-13-218.
[3]Coqueiro A., Raizel R., Bonvini A., Hypólito T., Godois A., Pereira J., Garcia A., Lara R., Rogero M., Tirapegui J. Effects of glutamine and alanine supplementation on central fatigue markers in rats submitted to resistance training. Nutrients. 2018;10:119. doi: 10.3390/nu10020119.
[4]Finsterer J. Biomarkers of peripheral muscle fatigue during exercise. BMC Musculoskelet. Disord. 2012;13:218. doi: 10.1186/1471-2474-13-218.  E Coqueiro A., Raizel R., Bonvini A., Hypólito T., Godois A., Pereira J., Garcia A., Lara R., Rogero M., Tirapegui J. Effects of glutamine and alanine 
[5] Review Interaction between glutamine availability and metabolism of glycogen, tricarboxylic acid cycle intermediates and glutathione.
[6]Nutrients. 2019 Apr; 11(4): 863. Published online 2019 Apr 17. Glutamine as an Anti-Fatigue Amino Acid in Sports Nutrition Audrey Yule Coqueiro,1,* Marcelo Macedo Rogero,2,3 and Julio Tirapegui1
[7] Glutamine: Metabolism and Immune Function, Supplementation and Clinical TranslationVinicius Cruzat at All. Nutrients. 2018 Nov; 10(11): 1564.Published online 2018 Oct 23. 
[8]Varnier M., Leese G., Thompson J., Rennie M. Stimulatory effect of glutamine on glycogen accumulation in human skeletal muscle. Am. J. Physiol. 1995;269:E309–E315. doi: 10.1152/ajpendo.1995.269.2.E309.
LEGGI →

Sei obeso? E' colpa del tuo cervello


Sì, è colpa del nostro cervello se siamo in sovrappeso, o meglio siamo noi che abbiamo permesso questo cambiamento. Siete diventati obesi, aspettatevi che anche la vostra mente è diventata grassa!

Una persona con un peso elevato ha innescato delle modifiche anche sul proprio cervello variando alcune sue caratteristiche.

Studi di neuroimaging su individui obesi hanno rivelato alterazioni nella ricompensa / motivazione, controllo esecutivo / autoregolazione e circuiti limbici / affettivi che sono implicati nella dipendenza da cibo e droghe. Tale via riguarda anche il famoso Shell Neuronale. Infatti nei vari sistemi neuronali coinvolti si osservano diverse alterazioni tra cui quello dell’ amigdala.Studi psicofisici mostrano maggior proprietà sensoriali di alcuni alimenti che potrebbero aumentare i valori antropometrici e neurocognitivi pro-obesità. Si sono individuate alterazioni degli organi di senso (gusto, olfatto, vista, ecc..) con maggior incidenza sul peso corporeo. Un vero e proprio cambiamento citoarchitettonico settato su un plus dell’ introito calorico. Una vera e propria trasformazione con un maggior focus per stimolare l’appetito. [1]

La maggior parte degli studi pubblicati si è concentrata sul gusto del dolce, seguito dal gusto grasso e umami. Tali studi hanno mostrato una variazione sull’introito calorico e sui condizionamenti delle sensazioni gustative verso una modificazione plastica d' attivazione cerebrale associato all'appetito.

Come è possibile osservare queste modificazioni? 

La risonanza magnetica funzionale, (RMF o fMRI Functional Magnetic Resonance Imaging), è una tecnica di imaging biomedico per valutare la funzionalità di un organo o un apparato. Con questa tecninca di imaging abbiamo maggiori informazioni rispetto a un semplice esame morfologico (ad esempio imaging metabolico, sanguigno, etc) .

Il neuroimaging è una tipologia di risonanza magnetica funzionale che analizza il metabolismo celebrale emodinamico (le variazioni di consumo di ossigeno del parenchima e dei capillari).

L’ emoglobina ha diverse caratteristiche a seconda se è o meno ossigenata. Paramagnetica in assenza di O2 e diamagnetica in presenza di O2, grazie a questa differenza è possibile utilizzare il Blood Oxygenation Level Dependent (BOLD) . la variazione dei valori di BOLD ci permettono di capire le diverse funzionalità celebrali.

Fig 1 Neuroimaging celebrale

Possiamo osservare dalla figura 1 le  diverse aree cerebrali che vengono attivate come risposte edoniche allo zucchero nell'obesità. In condizioni di obesità vengono alterate probabilmente gli stimoli e i processi degli organi sensoriali, stimolando l’ appetito. [1]


Altri studi hanno mostrato invece le risposte ai  GRASSI…

L'amigdala, nucleo neuronale responsabile della nostra sopravvivenza,  in condizioni di obesità viene attenuata dopo un pasto ricco di grassi rispetto all'assunzione di acqua.

Ciò suggerisce che la sazietà che deriva da un  pasto ricco di grassi riduce la risposta alla ricompensa del grasso. Recenti studi di neuroimaging su volontari sani hanno studiato la risposta del cervello agli stimoli grassi. Diversi studi hanno scoperto che la somministrazione orale di grasso attivava il  BOLD (sangue-ossigeno-dipendente) nella corteccia gustativa secondaria.

Tuttavia, rispetto allo zucchero, il grasso può influire in modo diverso sulle regioni di ricompensa del cervello. Ad esempio un alto contenuto di grassi, rispetto ai frappè ricchi di zuccheri, ha suscitato maggiori risposte ai GRASSI in regioni caudate e somatosensoriali, ma nessun cambiamento insulare bilaterale significativo.

Basandoci su questi risultati, sembra che il grasso o i cibi che lo contengono possono influenzare i circuiti di ricompensa del cervello in modo diverso rispetto allo zucchero. [2] [3] 

L’ aumento alterato della percezione del sale può essere un fattore di rischio o un risultato dell'obesità, poiché una percezione alterata del gusto salino è stata riportata in alcuni individui obesi da alcuni ricercatori.[4]

Dunque riducendo il nostro peso e modificando il nostro life style sicuramente possiamo ritrasformare questi sistemi neuronali invertendo la rotta verso un miglioramento neurofisiologico.

Come dico sempre: Essere in Forma E' un Dovere... E' un Impegno!

[1]Brain Imaging of Taste Perception in Obesity: a Review Christopher Kure Liu at Al Curr Nutr Rep. 2019; 8(2): 108–119.
[2]rabenhorst F, Rolls ET, Parris BA, d'Souza AA. How the brain represents the reward value of fat in the mouth. Cereb Cortex. 2010;20(5):1082–1091 
[3]Tzieropoulos H, Rytz A, Hudry J, le Coutre J. Dietary fat induces sustained reward response in the human brain without primary taste cortex discrimination. Front Hum Neurosci. 2013;7:36.
[4]Rocchini AP, Key J, Bondie D, Chico R, Moorehead C, Katch V, Martin M. The effect of weight loss on the sensitivity of blood pressure to sodium in obese adolescents. N Engl J Med. 1989;321(9):580–585.

LEGGI →

Dieta senza allenamento? Si o no?

Il sogno di tutti è sempre stato quello di perdere peso senza muovere un dito. Una classica immagine mentale in cui ci vediamo stesi su un divano belli comodi mentre si guarda un film o una serie tv e il nostro corpo magicamente senza sforzo inizia a perdere peso.

Puo’ realmente essere possibile? Senza attività fisica si può perdere peso? Queste domande trovano risposta, ma è necessario affiancare dati scientifici e la realtà dei fatti non la fantasia.
Perdere peso senza attività fisica è possibile, riducendo la quantità di cibo introdotta quotidianamente nel nostro organismo. Sembra apparentemente molto facile, ma fidatevi non è cosi!

Le dinamiche del dimagrimento* bilanciato sono molto complesse e personalizzate, con tante variabili multifattoriali.

Quindi l’allenamento serve ? I miei pazienti conoscono bene il mio pensiero… la mia risposta è assolutamente SI! L’allenamento serve eccome!
Perdere peso senza attività fisica può rappresentare SOLO alcune fasi della nostra dieta, ma non l’unico metodo di dimagrimento. Inoltre la nostra società tecnologica attuale ci spinge verso una riduzione dei movimenti e dell’attività fisica.

Lo dico sempre nei miei articoli… I nostri muscoli sono un patrimonio da preservare e custodire con cura!
Abbiamo allora tantissimi motivi utili per fare attività fisica, stimolando l’ ipertrofia della nostra muscolatura.

Abbinate al vostro programma dietetico (realizzato da Biologi Nutrizionisti o Medici dietologi iscritti all'ordine di competenza) un programma d’allenamento specifico realizzato su misura per nostro obiettivo da un PT (Personal trainer) qualificato.

Viviamo una volta sola, quindi dobbiamo salvaguardare il nostro corpo a favore dei nostri amici muscoli. Sono loro il nostro motore, il nostro sostegno e il nostro tesoro in età avanzata.
LEGGI →

Intervista a Radio Lombardia


Ecco la mia intervista rilasciata a Radio Lombardia...
LEGGI →

The Tekken diet: insulina Vs glucagone

di EDOARDO GIACOVAZZO - Ecco un vero match all'ultimo sangue tra due campioni del nostro peso forma. Il nostro corpo e’ in una continua lotta tra aumento di peso e dimagrimento, un vero e proprio risiko in cui i livelli di zuccheri, di proteine e di grassi tirano le fila del gioco. Sono tantissime le sostanze che partecipano a questa guerra metabolica, talmente tante che non si conoscono ancora tutte.

In questo articolo voglio approfondire il ruolo cruciale di 2 rivali storici: l’insulina e il glucagone.

Conosciamo meglio i nostri antagonisti attraverso le loro caratteristiche e funzioni.

Insulina

L’insulina è un ormone ipoglicemizzante secreto dalle cellule β delle Isole di Langerhans del pancreas, isolato da F.G. Banting e C.H. Best nel 1921. E' stata la prima proteina ottenuta per via sintetica; nel 1966 fu realizzata da P.G. Katsoyannis la sintesi dell’i. umana. L’insulina è un polipeptide (peso molecolare vicino a 6000), costituito da due catene di amminoacidi/">amminoacidi a e b, unite fra loro da due ponti disolfuro -s-s-; un terzo ponte disolfuro congiunge due residui di cisteina della catena a. (fonte Treccani) 
Funzioni :
• aumenta il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule ed ha pertanto azione ipoglicemizzante (abbassa la glicemia).  
• aumenta l'accumulo di glucosio  sotto forma di glicogeno (glicogenosintesi) a livello epatico ed inibisce la degradazione di glicogeno a glucosio (glicogenolisi).
• aumenta il passaggio degli aminoacidi dal sangue alle cellule, ha funzione anabolizzante perché stimola la sintesi proteica e inibisce la neoglucogenesi (formazione di glucosio a partire da alcuni aminoacidi).
• aumenta  il passaggio degli acidi grassi dal sangue alle cellule, stimola la sintesi di acidi grassi  a partire da glucosio e aminoacidi in eccesso ed inibisce la lipolisi (utilizzazione degli acidi grassi a scopo energetico).
• aumenta il passaggio di potassio all'interno delle cellule.
• stimola la proliferazione cellulare.
• stimola l'uso del glucosio per la produzione di energia.
• stimola la produzione endogena di colesterolo.


La concentrazione basale di glucosio e dell’ insulina nel plasma allo stato stazionario è determinata dalla loro interazione in un ciclo di feedback. Basta pochissimo per scatenare la risposta insulinica, in presenza di sostanze zuccherine il nostro organismo attiva subito il suo rilascio. L'azione dell'insulina per abbassare i livelli di glucosio nel sangue deriva dalla soppressione della produzione di glucosio epatico e dall'aumento dell'assorbimento di glucosio nei muscoli e nei grassi. Il muscolo è stato a lungo considerato il principale sito di assorbimento del glucosio stimolato dall'insulina in vivo, con il tessuto adiposo che contribuisce relativamente allo smaltimento totale del glucosio nel corpo. (Obesity and Insulin resistance Barbara B.Kahn and Jeffrey S.Flier 2000 )

Avere una alimentazione adeguata e corretta ci permette di avere un rilascio adeguato di tale ormone senza eccessi. il vero problema non e’ nel caso acuto ('sgarro time'), ma soprattutto nel cronico (prolungato) che ci guida direttamente verso vere patologie. 


Glucagone 

Il glucagone è un  ormone polipeptidico di circa 29 amminoacidi sintetizzato come proglucagone dal pancreas (cellule α delle Isole di Langerhans) e dotato di azione opposta a quella dell’insulina (prodotta dalle cellule β), ossia capace di determinare una mobilitazione del glicogeno del fegato e un conseguente aumento della glicemia. (fonte Treccani).
La presenza di quest’ormone innesca dei meccanismi per far rilasciare il glucosio nel sangue come  la gluconeogenesi, la proteolisi epatica e la lipolisi nel tessuto adiposo. Il glucagone ha quindi un effetto lipolitico importante che potrebbe, se controllato, avere un risvolto positivo. La somministrazione di tale ormone esogeno può aumentare il dispendio energetico; pertanto, i ricercatori stanno progettando peptidi che combinano l'attivazione del recettore del glucagone come supporto per farmaci innovativi  che tratteranno l'obesità mitigando gli effetti iperglicemici del glucagone. (Peptides. 2018 feb;.problem or solution: the strange story of glucagon)

La secrezione di questo ormone e’ controllata da:   
• ipoglicemia  
• riduzione degli acidi grassi circolanti
• diminuzione degli amminoacidi 
• catecolammine e dagli ormoni del tratto gastro-intestinale. 


Funzioni : 

• rappresenta l’opposto  dell'insulina e con la sua azione promuove la glicogenolisi a livello epatico (produzione di glucosio a partire dal glicogeno), inibisce la glicogenosintesi e stimola la gluconeogenesi (produzione di glucosio a partire da alcuni aminoacidi, dall'acido lattico e dal glicerolo).
• non stimola la glicogenolisi muscolare, sensibile all'azione dell'adrenalina, ma soltanto quella epatica.
• favorisce la sintesi surrenalica di catecolamine ed aumenta la forza di contrazione del cuore (azione inotropa positiva).
• interviene anche nel metabolismo lipidico, stimolando la mobilitazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo, favorendo la loro ossidazione ed inibendone la sintesi.


La vita  tra questi 2 ormoni in realta’ e’ simbiotica, essi sono modulati perfettamente a seconda delle necessita’ metaboliche e funzionali. La nostra vittoria in questa lotta ci sara’ solo se seguiamo delle linee guida alimentari adeguate.  Un corretto stile di vita, una sana alimentazione e un corretto allenamento.

Come dico sempre essere in forma… e’ un dovere, e’ un impegno!
LEGGI →

Non dimagrisci? Non e’ colpa del nutrizionista!


di EDOARDO GIACOVAZZO - Oggi spezzo una lancia in favore della mia categoria... i nutrizionisti! Prima di entrare nel vivo del discorso, definiamo questa categoria:

nutrizionista s. m. e f. [der. di nutrizione; cfr. ingl. nutritionist, fr. nutritionniste] (pl. m. -i). – studioso di problemi della nutrizione, con particolare riferimento alla nutrizione degli animali superiori. (fonte Treccani)

Ricordiamo che possiamo definire con la parola nutrizionista solo e soltanto un laureato in Biologia (3 anni + 2 anni di specialistica) iscritto all’albo dei biologi previo il superamento dell’Esame di Stato di riferimento.

Fatta questa premessa, possiamo affrontare la tematica odierna. Ebbene si, se non dimagrisci le cause possono essere di varia natura e vanno analizzate tutte. Per il 99,9% dei casi la motivazione e’ la mancanza di volonta’, costanza e mission.

Quindi non date subito colpa al vostro biologo nutrizionista, analizzate i vostri comportamenti alimentari per migliorare i vostri risultati. Utilizzare una visione oggettiva di noi stessi ci permettera’ di aumentare la nostra consapevolezza. Come dice il detto: prima di giudicare, giudica te stesso o scagli la pietra ecc.

Scegliete il vostro referente di fiducia per la sua professionalità e competenza, dopodichè rimboccatevi le maniche e seguite il giusto programma alimentare.

 Come dico sempre io: essere in forma e’ un dovere… e’ un impegno!
LEGGI →

Vuoi dimagrire? Ascolta e usa meno tecnologia


Quando ricevo le chiamate dei miei pazienti, ascolto sempre  qual e’ il loro stile di vita e la sua  alimentazione.

L’ascoltare e’ ormai diventato un’ utopia, una vera e propria rarita’.

Ultimamente  una mia paziente  al telefono mi ha  raccontato i suoi errori alimentari quotidiani. Approfondendo l’ascolto, ho analizzato  la situazione  e stabilito come risolvere la sua situazione.  

In realta’ i suoi “errori” sono quasi sempre associati a cattive abitudini.

La vita di oggi e’ cambiata. Siamo sempre  meno attivi anche  nelle piccole abitudini quotidiane !
La tecnologia,  e’ vero,  aiuta  a risolvere  e velocizzare  le nostre azioni, ma  limita i  nostri movimenti  e  riduce  il metabolismo basale.  Pensiamo al  semplice  telecomando della tv  o al telecomando del cancello automatico o addirittura  al  google assistant, che svolge tantissime  per  funzioni  per noi ,  per renderci conto che facciamo ben poco per muoverci.

Sommiamo  ora alimentazione scorretta all’ assenza d’attivita fisica e all’ipertecnologia e  il risultato sara’ sicuramente maggiore obesita’.

Iniziamo a rimediare mangiando correttamente,  usando anche la tecnologia in modo adeguato, senza abusarne  in maniera eccessiva e spesso inutile.

Se vuoi puoi! Invertiamo la rotta!

La dieta, programma alimentare, deve essere seguita  integralmente senza se e senza ma.

Puo’ essere  di grande aiuto e sostegno, insieme ad altre figure professionali  per  l attivita’ fisica,  il vostro  nutrizionista  (laureato e  iscritto all’ albo dei biologi).

Ricordate… COME DICO SEMPRE IO : ESSERE IN FORMA E’ UN DOVERE…  E’ UN IMPEGNO!
LEGGI →

Sei magro o magra? Allora puoi farti una foto...


di EDOARDO GIACOVAZZO - Vi racconto un episodio che mi e’ accaduto l’ altro giorno dopo la mia intervista e il servizio fotografico.

Una ragazza che passeggiava nella sala dove ero io, guardandomi  mi dice: “Dottore, lei e’ magro e in forma, fanno bene a farle le foto... io no, non posso sono grossa”.

Potete immaginare come ho reagito a quella risposta? Vediamo se indovinate... sapete bene come la penso sulla linea e il peso forma!

Mi sono avvicinato chiedendole in primis il suo nome e alcune informazioni sul suo stile di vita. Dopo alcune risposte le chiedo:
"Perche’ dice che non puo’? Se volesse veramente fare una foto da magra la potrebbe fare! Cosa sta aspettando?".

La sua risposta e’ stata: "Ho paura di non FARCELA  e di non seguire”.

Ebbene è necessario guardare oltre e avviare un nuovo percorso di vita per la salute e il fisico. A quelle parole è seguita la mia frase: “Se vuole può, attraverso le 4  lettere che utilizzo nelle mie diete* potenzianti*N A V I".

NAVI
n : nutrizione
a: allenamento
v: volontà
i: integrazione

La grande verita’ e che siamo troppo pigri a volte per iniziare un nuovo stile di vita. L'obiettivo  e’ ridurre l’escalation dell’ obesita’ e del peso corporeo in eccesso come dice Betts Ja At al nel suo studio. (Med sci sports exerc. 2018 nov 8. The energy cost of sitting versus standing naturally in man)

Le figure professionali di riferimento come il nutrizionista possono aiutarci a superare queste difficoltà, lamentarci non serve a nulla, dobbiamo cambiare e essere in forma…

E ricordate essere in forma e’ un dovere … e’ un impegno!
LEGGI →

Il vostro Oroscopo 2018 vi consiglia: + DIET & TRAINING !


Ebbene sì, non importa di che segno zodiacale siate... nel 2019 più dieta e attività fisica per tutti!

MOTIVO ?
Siete troppo sedentari! BASTA passare troppe ore su NETFLIX o sui SOCIAL! Secondo i dati ISTAT, nel 2010 in il 38% degli italiani ha ammesso la sua pigrizia, cioè non praticare nella propria vita quotidiana, nessuna forma di attività fisica (fonte: Ministero della Salute).

Ricordiamoci che l’inattività fisica è al quarto posto come fattore di rischio a livello mondiale per la mortalità. Ogni anno aumenta sempre di più questo GAP, con importanti ripercussioni sulla salute e sulle malattie non trasmissibili della popolazione mondiale.

Il nostro organismo è stato creato per l’attività fisica e l'allenamento e non per la sedentarietà. Osservate la nostra anatomia muscolare, siamo pieni di articolazioni e muscoli di vario genere adatti a tantissimi tipologie di movimento.

La scarsa attività fisica alimenta l'insorgenza di alcuni disturbi e le malattie come: tumori, complicanze vascolari e cardiache (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca), diabete di tipo 2, patologie ossee, tumori, ecc.

NON AVETE TEMPO PER ALLENARVI? NON CI CREDO! IL TEMPO C’E’ ECCOME…

In una settimana abbiamo circa 168 ore a disposizione per lavorare, dormire, guardare la tv, socializzare, ridere, mangiare, ecc., ecc. Dedicare 30 minuti circa 3 volte a settimana = 150 MINUTI (1,5 h) è un valore che TUTTI possiamo dedicare per il nostro corpo e il nostro benessere!

Eliminiamo il tempo dedicato ad attività SUPERFLUE e RINUNCIABILI (guardare tv o Netflix, social, pettegolezzi ecc. ecc.) e investiamolo sul nostro CORPO!

DIAMOCI UN OBIETTIVO INSIEME: 150 MINUTI SETTIMANALI!!!

Accumulare attività fisica nel corso della settimana? RAGGIUNGIAMO l’obiettivo di 30 minuti giornalieri e di circa 150 minuti settimana di attività fisica attraverso la suddivisione in sessioni più brevi o intense distribuite nel WEEK. Praticare un po’ di attività fisica è meglio che non praticarne affatto!

AVETE PROBLEMI FISICI O SIETE INATTIVI ?

Iniziate con livelli di attività fisica ridotti, e a gradi poi aumentarne: durata, frequenza e intensità man mano. Anche gli anziani, i soggetti inattivi o quelli che hanno limitazioni patologiche possono trarre benefici sulla salute fisica e mentale con specifici programmi di attività fisica.

COME DICO SEMPRE IO : ESSERE IN FORMA E’ UN DOVERE… E’ UN IMPEGNO! 



LEGGI →

La dieta mediterranea? E' falsa!

di EDOARDO GIACOVAZZO - Iniziamo prima con la definizione del termine. La dieta mediterranea è un piano nutrizionale coniato sorprendentemente dagli americani nei primi anni '60 (quindi circa 70 anni fa). Essa prende spunto dalle caratteristiche alimentari di alcuni Paesi dell area mediterranea (come l'Italia meridionale, la Spagna e la Grecia) nel XX secolo. Nel 2010 viene riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio orale e immateriale dell’umanità ( IJPH - Year 8, Volume 7, Number 4, 2010 The Mediterranean Diet, recognized - UNESCO -Rosella Saulle).

Tale piano è suddiviso in scale di priorità, stagionalità e frequenza principalmente:

1) alta assunzione di verdure, legumi (fagioli, lenticchie, ecc.), frutta e cereali;
2) assunzione medio-alta di pesce;
3) basso apporto di carne e grassi saturi;
4) elevata assunzione di grassi insaturi (in particolare olio d'oliva);
5) consumo medio-basso di prodotti caseari (principalmente yogurt e formaggio);
6) un consumo moderato di vino.

(Ricco A, Chiaradia G, Piscitelli M, La Torre G. The effects of Mediterranean Diet on Cardiovascular diseases: a systematic review. Ital J Public Health 2007; 4(2): 119-27.)

LA DEFINIZIONE DI DIETA MEDITERRANEA E’ FALSA?

Ecco le motivazioni che mi portano a questa conclusione:

A) L’alimentazione del bacino del Mediterraneo è cambiata sia per gli stili di vita che per la qualità dei cibi assunti.
B) Gli alimenti utilizzati sono ormai per la maggior parte di origine industriale e intensivi a discapito molto spesso dei valori nutrizionali.

Ebbene si ! Gli alimenti di OGGI non sono come quelli del 1970 ! Le materie prime non sono a volte neanche italiane, eppure hanno una bella scritta “MADE IN ITALY”. Impariamo a leggere le etichette dei nostri amati alimenti, possiamo capire tanti aspetti e informazioni come origine, lavorazione, valori nutrizionali, ecc..

La nostra salvezza? E’ l’informazione! Oggi abbiamo tanti strumenti per tutelarci e per scegliere il cibo migliore e più salutare per il nostro corpo. La capacità di scelta è l'unico potere che ci rimane come consumatore.

Viviamo nel 2019, è tutto diverso rispetto al 1969. La vita sociale, alimentare, lavorativa è completamente differente con pro & contro.

Nei prossimi articoli analizzeremo meglio questi aspetti, ma nel frattempo ricordate... COME DICO SEMPRE IO:

ESSERE IN FORMA E’ UN DOVERE, E’ UN IMPEGNO!
LEGGI →

Sei obeso? E' colpa tua...


di EDOARDO GIACOVAZZO - Rispondo alla domanda che ultimamente mi è stata posta da una  paziente nel mio studio a Milano.

Ebbene si. E' solo colpa nostra se siamo in in sovrappeso… Abbiamo la facoltà di poter scegliere cosa e come vogliamo essere in questo mondo!

L’ obiettivo primario per ogni persona deve essere quello di amare se stessa e il proprio corpo con un peso forma adeguato.

Non siamo nati immediatamente con un peso di 100 kg !

Il peso elevato è stato raggiunto dopo una dieta e uno stile di vita completamente sbagliato! Errori su errori e sgarri su sgarri, un continuo percorrere contromano la strada del peso forma!


In questi anni i dati confermano questa tendenza, infatti sia il sovrappeso che l’ obesità tra i bambini e gli adolescenti, di età compresa tra 5 e 19 anni, è aumentata drammaticamente dal solo 4% nel 197  a poco più del 18% nel 2016 . (fonte  World Heatlh Organization – WHO - 16 febbraio 2018)

Quali sono le cause dell'obesità e del tuo  sovrappeso?

La causa fondamentale dell'obesità e del sovrappeso è uno squilibrio metabolico - energetico tra le calorie assunte e le calorie consumate.

Possiamo osservare infatti :

1) Un aumento dell’ apporto di cibi superiore al proprio fabbisogno.

2) Abitudini e stili di vita sbagliati (stress, sonno e pasti irregolari, fumo, cibi, metodi di cottura, ecc.)

3) Un aumento dell'inattività fisica causata dalla vita sempre più sedentaria

Questi  cambiamenti sia per l’alimentazione che per l’attività fisica sono spesso il risultato di cambiamenti ambientali e sociali ma… non solo.

Non diamo solo la colpa alle variazioni di forme di lavoro, alle modalità di trasporto e all'aumento dell'urbanizzazione!

Possiamo scegliere quale forma diventare e  quale persona poter presentare, dipende solo e soltanto da noi!

Sono sincero, avere un corretto peso forma ha un importante valore estetico  e sociale, ma anche salutistico.

Il sovrappeso e l’obesità che conseguenze hanno sulla nostra salute?

Avere un indice di massa corporea elevato (abbreviazione di  BMI, body mass index rapporto peso/altezza²) è un importante fattore di rischio per le malattie non trasmissibili come:

1) Malattie cardiovascolari (principalmente malattie cardiache e ictus), che sono state la principale causa di morte nel 2012;
2) Diabete
3) Disturbi muscoloscheletrici (in particolare l'artrosi - una malattia degenerativa altamente invalidante delle articolazioni);
4) Alcuni tipi di cancro (inclusi endometrio, seno, ovaio, prostata, fegato, cistifellea, rene e colon) il rischio infatti  di queste malattie non trasmissibili aumenta  con aumenti del BMI.

Come si può ridurre il sovrappeso e l'obesità? Proprio con la PREVENZIONE!

Possiamo prevenire sia il sovrappeso che l'obesità così:

1) Seguire un programma alimentare o dieta del vostro nutrizionista (laureato e iscritto all’albo) di fiducia.
2)  Fare controlli periodici stabiliti e regolari dal vostro nutrizionista di fiducia (laureato e iscritto all’ albo).
3) Ridurre  l'apporto energetico di grassi e zuccheri totali.
4) Aumentare il consumo di frutta e verdura, nonché legumi, cereali integrali e noci.
5) Svolgere attività fisica corretta e  costante con  una persona specializzata come un personal trainer (60 minuti al giorno per i bambini e 150 minuti per la settimana per gli adulti).

L'industria alimentare può svolgere un ruolo significativo nella promozione di diete sane:

• Ridurre il contenuto di grassi, zucchero e sale degli alimenti lavorti e  trasformati.
• Assicurare che le scelte salutari e nutrienti siano disponibili e accessibili a tutti i consumatori.
• Limitare la commercializzazione di cibi ricchi di zuccheri, sale e grassi, specialmente quelli destinati a bambini e adolescenti.
• Assicurare la disponibilità di scelte alimentari salutari.
• Sostenere la pratica regolare dell'attività fisica.

AMATEVI!!!

COME DICO SEMPRE ESSERE IN FORMA E' UN DOVERE ... E' UN IMPEGNO!!!

LEGGI →

Una carota per amico?

di EDOARDO GIACOVAZZO - Su vostra grande richiesta volevo approfondire l’ argomento su questo vegetale super presente nelle nostre cucine e ricette. La carota (Daucus carota) è uno dei più importanti vegetali coltivati in tutto il mondo e la principale fonte di provitamina alimentare A. Questa vitamina, chiamata anche retinolo, entra nella classe delle vitamine liposolubili, cioè che possono essere accumulate nel fegato o in altri distretti. Non è necessario assumerle con regolarità, infatti il corpo le conserva e le rilascia in piccole quantità in base alle necessità metaboliche. 

Cos è la vitamina A?

La vitamina A, o retinolo, ha un ruolo cruciale per la nostra vista! Insieme ai suoi precursori, i carotenoidi, fa parte dei componenti della rodopsina. Questa sostanza presente sulla retina che permette, attraverso reazioni biochimiche, all’occhio la sensibilità alla luce.

Rispetto ad altre piante, quasi tutte le varietà carote accumulano grandissime quantità di carotenoidi nella loro radice, con il risultato di un'ampia varietà di colori: viola, gialle, bianche, rosse e arancioni.

Sono molecole essenziali per la fotosintesi, la protezione dai danni fotossidativi e la sintesi di fitormoni.

I carotenoidi svolgono anche ruoli importanti nella salute umana e nella nutrizione agendo come precursori e antiossidanti della vitamina A. (Subcell Biochem. 2016;79:199-217. Simpson K1, et al)

I carotenoidi sono dei pigmenti organici che contengono uno o più anelli di β-ionone non sostituito.

Durante le prime settimane di sviluppo la radice (cresciuta al buio sotto terra) è sottile, pallida e priva di carotenoidi.

Al secondo mese inizia l'ispessimento della radice e l'accumulo di carotenoidi, che raggiunge il livello più alto a 3 mesi di sviluppo. Questo normale ispessimento radicale e l'accumulo di carotenoidi possono essere completamente alterati quando le radici sono coltivate in luce, in cui la differenziazione dei cromoplasti viene reindirizzata allo sviluppo dei cloroplasti secondo un profilo di carotenoide alterato.

Le prove attuali sulla biosintesi dei carotenoidi nelle radici della carota sono in funzione di vari stimoli ambientali. Tali informazioni hanno contribuito alla comprensione del meccanismo che regola l'accumulo di carotenoidi, così come l'espressione genica carotenogenica e lo sviluppo delle radici.

I Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana)  consigliano un assunzione consigliata media di una porzione di circa 3-4 carote o 200 gr al giorno, 700  (μg). (fonte LARN 2014).

Ecco alcuni benefici:

Quotidianamente siamo sottoposti a danni ossidativi di  specie reattive dell’ossigeno nel colon pari a quelli provocato da una dose di radiazioni di circa 10.000 rad.

I carotenoidi potrebbe giocare un ruolo antiossidante importante nel sistema gastrointestinale, disattivando molte specie radicaliche e ossidative. Infatti tali composti sono meno biodisponibili rispetto ad altre sostanze antiossidanti, come la vitamina E e la vitamina C.

Complessivamente i dati riportati nei vari studi confermano un dato oggettivo, cioè che un aumento del consumo di frutta e ortaggi è in grado di migliorare la salute della popolazione, riducendo le complicanze cardiovascolari, tumorali  e, probabilmente, altre malattie neuro degenerative e/o malattie legate all’invecchiamento. (bollettino  SINU Anno V - N. 3 - Novembre 2000)

Probabilmente la presenza nell’alimento di più sostanze antiossidanti o protettive avvia una serie di interazioni e sinergismi che potenziano gli effetti benefici delle singole sostanze sulla salute.

Mahesh M1 et al con uno studio ha testato se la somministrazione di succo di carota influenzasse lo sviluppo del tessuto adiposo e il suo stato infiammatorio in un modello di ratto indotto dalla dieta ad alto fruttosio. (J Sci Food Agric. 2017 Mar;97(5):1582-1591. doi: 10.1002/jsfa.7906. Epub 2016 Aug 25.)

La somministrazione di succo di carota attenuava l'elevazione dei livelli di acido grasso plasmatico libero FFA circolatorio e dei mediatori proinfiammatori indotta dalla dieta ad alto contenuto di fruttosio; senza alterare l'adiposità e le dimensioni delle cellule del deposito di grasso viscerale.

La somministrazione di succo di carota non ha influenzato l'adiposità e le dimensioni delle cellule del deposito di grasso viscerale; tessuto adiposo bianco retroperitoneale

Questi dati che ho voluto riportare ci spiegano in piccola parte alcuni ruoli che giocano i carotenoidi e la vitamina A nel nostro corpo.

Avere un alimentazione sana e bilanciata è una missione che dobbiamo seguire tutti.

Come dico sempre io essere in forma è un dovere… è un impegno!
LEGGI →

Cocktail: amici o nemici per la dieta?

di EDOARDO GIACOVAZZO - Brutte notizie per noi amanti della linea e della salute! I celebri cocktail Mojito, Margarita, Vodka Redbull ecc. ecc. sono delle vere e proprie bombe caloriche!

L' agenzia inglese Eventa ha realizzato una lista delle calorie dei cocktail più famosi! Il Long island è in cima a questa classifica, che equivale a circa due wurstel o quasi una pizza (dipende quale pizza si sceglie).

Questo cocktail contiene circa 720 cal a bicchiere.😱

Per dare un'idea, 2 Long island  sono circa il 60% dell'apporto calorico raccomandato per un uomo e più del 70% di quello di una donna.

Il Cuba libre è in fondo a questa  lista, ma solo se viene preparato con cola sugar free. Con circa 680 calorie c'è il Margarita, di cui un bicchiere equivale a un piatto medio di roast-beef con contorno annesso.

Anche la Pina colada contiene le stesse calorie circa  di un piatto di lasagne 🍝. Il mojito, invece, equivale circa a un pezzo di pizza!

Lo Strawberry daiquiri ha le stesse calorie di un donut. Se state cercando di tenere sotto controllo la vostra linea, evitate i cocktails con succhi di frutta (pieni di zucchero) e superalcolici!

Cosa bere?

Vi consiglio quelli con un solo liquore e una bibita dietetica con meno zuccheri.

La vera tragedia è associare cibi sbagliati con i nostri amati cocktail!

Come dico sempre essere in forma è un dovere... è un impegno!
LEGGI →

Dimagrire a Natale? E' possibile!

di EDOARDO GIACOVAZZO - Rispondo a questa domanda che ho ricevuto da un mio paziente, proprio al telefono, la vigilia di
Natale ...🎅🌲

Cosa fare dunque?

✔1) Sicuramente seguire un piano d'alimentazione corretto e bilanciato
✔2) non esagerare con i quantitativi!
è giusto nelle festività natalizie mangiare di più o sgarrare!

Limitiamoci assaggiando in quantità adeguate i nostri Christmas cheats (pasti 🍝🍮🍧)!

Esempio: abbiamo 2 primi, 2 secondi , dolci, ecc.? Bene, piccoli assaggi di tutto limitando i quantitativi.

✔3) quanti sgarri? Come ho scritto nell'articolo prima di Natale, è necessario quantificare e alternare i giorni di sgarro con giorni della vostra dieta!


LEGGI →

Sgarri natalizi: come e quando farli

di EDOARDO GIACOVAZZO - Se state seguendo un programma dietetico personalizzato attenti a quanti sgarri fate. Ma cosa significa sgarro ?

Ecco la definizione e il significato del termine: negligenza, trascuratezza nell'attendere al proprio dovere.

Quanti e come farli ?

Vi consiglio come:

✔1 step di quantificare il numero di sgarri individuando le date :(esempio) 24-25 -31 dicembre e 1- 6 gennaio .

✔2 step limitate il danno ! Mi spiego meglio: non sbranate tutte le pietanze ! assaggiate in quantità piccole tutto con le dovute pause.

✔3 step consumate i pasti natalizi più lentamente🕛 ... prolungate la masticazione! avrete importanti benefici sia sull'assorbimento che sul senso di sazietà.

Ricordate che queste festività hanno un significato nobile! non di divorare tutto il cibo, i panettoni e dolci che trovate...

Sono i valori il vero significato : la famiglia, l'amicizia, il rispetto e l'amore!  Come dico sempre essere in forma : è un dovere ... è un impegno!
LEGGI →

Tè verde: perchè usarlo?

(Pixabay)
di EDOARDO GIACOVAZZO - Su vostra grande richiesta oggi parliamo di Tè Verde, un argomento molto discusso e controverso. È stato il tema della mia tesi presso l Università Complutense di Madrid🇪🇸.
Il tè verde è composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis che durante la lavorazione non devono subire alcuna ossidazione.

Evidenze botaniche indicano che l'India e la Cina sono stati tra i primi paesi a coltivare il tè.


Oggi, il tè è la bevanda più consumata al mondo, seconda solo all'acqua. Centinaia di milioni di persone bevono il tè in tutto il mondo, e gli studi suggeriscono che il tè verde in particolare ha molte qualità terapeutiche:🔝

✔Nonostante la bassa biodisponibilità dei polifenoli nel tè verde, numerosi studi sugli animali e in vitro hanno dimostrato effetti protettivi di questi prodotti contro il cancro, le malattie neurodegenerative e cardiovascolari.

✔Diversi studi hanno dimostrato che il consumo orale di tè verde da parte di cavie e di uomini può abbassare i livelli di colesterolo e glucosio nel sangue nel sangue, aumentare Hdl.

✔Recenti studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che il tè verde può influenzare positivamente la funzione cardiovascolare attraverso: l’ossidazione del colesterolo Ldl e una riduzione del peso corporeo.

✔Attiva il sistema nervoso centrale: aumento dell' attivita' cerebrale, del dispendio energetico , ossidazione dei grassi , modificare il senso di sazietà e l' assorbimento di nutrienti.

COME DICO SEMPRE ESSERE IN FORMA : È UN DOVERE!
LEGGI →

Il sushi è davvero dietetico? Meglio il sushi o la pizza come 'sgarro'?

(Pixabay)
di EDOARDO GIACOVAZZO - Viste le tantissime vostre richieste mi è sembrato giusto trattare tale argomento. 🍣🍙Il sushi è diventato oltre che una moda un alimento ormai comune nelle nostre vite.  In media si consuma tale alimento 1 o 2 volte a settimana in alcuni casi anche fino a 3 o 4 o tutti i giorni.

Alla domanda : Il sushi è davvero dietetico?

La risposta è : SI!, MA DIPENDE! Nel senso che dipende dalla qualità, quantità, Cucina e dalla Tipologia.

ANALIZZIAMO I SINGOLI ASPETTI:

• ✔Qualità: Sicuramente la freschezza del pesce, riso e gli altri ingredienti comporta una migliore assimilazione e una maggior presenza di sostanze nutritive.
• ✔Quantità : Un conto è consumare un numero modesto e bilanciato di sushi, un altro fare un cenone di Capodanno (stile all you can eat) mangiando di tutto fino allo stremo delle Forze del Cuoco !•
• ✔Cucina: Il cuoco è colui che sceglie e decide le modalità di cottura, di conservazione e le materie prime.
• ✔Tipologia: Siamo noi che scegliamo quali tipi di sushi mangiare. Ci alcuni tipi estremamente calorici e assolutamente non dietetici. Dunque attenzione!

QUANTE CALORIE HANNO?
Nell'articolo completo vedremo anche le calorie 😉.

Quindi, alla domanda: meglio la 🍕🍕 Pizza o il Sushi🍙🍣 ? la risposta è:
DIPENDE! SE CONSIDERIAMO UN PASTO DI 10 - 15 SUSHI (MISTO) SIAMO SU CIRCA 500 - 600 Kcal ! ✔•

Se Superiamo , Visto la loro bontà , può diventare ×2 o ×3 la somma delle Kcal assunte, superando anche le Kcal della Pizza!!!🍕

Attenti allora!

COME DICO SEMPRE ESSERE IN FORMA : È UN DOVERE!
LEGGI →