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Chirurgia estetica: intervista al dott.Giuseppe Rubino


di EDOARDO GIACOVAZZO - La Puglia è ormai diventata una famosa meta turistica, d’innovazione e ricerca. Anche se molti pugliesi migrano fuori regione per proseguire studi e  nuove prospettive lavorative future, la nostalgia e la voglia di tornare è sempre fortissima. Tornare in Puglia è un forte desiderio che non tramonta mai, anzi aumenta la consapevolezza del rientro. Non solo per la famiglia, il clima e gli amici, ma per il riscatto. La voglia di investire nella propria terra natia e portare innovazione è alla base di questa emozione. 

Questo è il caso del dott.Giuseppe Rubino che, come tanti pugliesi, decide di creare qualcosa di nuovo nella sua città d’origine. Dal febbraio 2008 è dirigente medico di I livello presso il reparto di Chirurgia Maxillo facciale II dell’Istituto Galeazzi di Milano. Attualmente segue e svolge come primo operatore attività di Chirurgia malformativa, ortognatica, pre protesica avanzata, estetica del volto oltre che seguire l’attività di chirurgia traumatologica stradale. 

Tra i suoi progetti c’è la Puglia, attraverso la creazione di una realtà moderna di chirurgia estetica a Bari. Giornale di Puglia ha avuto il piacere di intervistarlo.
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Dieta & allenamento in estate? Si o no?


Viste le vostre numerose richieste a questa domanda, ho deciso di rispondere con quest’ articolo.

L’ estate è da sempre un momento, nell’immaginario collettivo, di pausa sia lavorativa che sportiva.

Quindi è una pausa necessaria legata ad un’ anno o quasi di reale lavoro e attività fisica costante.

Fatta questa premessa, Posso iniziare a rispondere alla vostra bella domanda ….

Fare la Dieta e L’ allenamento in Estate … Si* o No* ? Pausa o non Pausa ?

La mia risposta sarà “SI*” se siamo stati incostanti/saltuari e sbilanciati su alimentazione e sport. Se non avete ancora iniziato nulla di tutto questo… Peggio ancora! 

Dovete iniziare subito senza aspettare la fine dell’ estate, ma dovete rimboccarvi le maniche e iniziare un programma ad hoc.


L’ estate invece è un periodo ottimo per fare dieta & attività fisica, proprio per le sue caratteristiche :
  • -CLIMA CALDO
  • -MINOR APPETITO
  • -MAGGIOR IDRATAZIONE
  • -MAGGIOR SUDORAZIONE
  • -BELLE GIORNATE
  • -GIORNATE PIU’ LUNGHE
DUNQUE… COSA ASPETTATE?  INIZIATE SUBITO... POTETE RICHIEDERE AL VOSTRO NUTRIZIONISTA (ISCRITTO ALL' ALBO) E AL VOSTRO PERSONAL TRAINER ( QUALIFICATO) UN PROGRAMMA SPECIFICO DI SUPPORTO.


La mia risposta INVECE sarà “NO*” se  avete Seguito (come da premessa) un lavoro costante e adeguato durante l’anno. Ricordiamoci che l’ estate dura poco in realtà meno di 3 mesi, quindi è una breve pausa che deve essere bilanciata comunque. 

Non deve essere un capodanno o una pasqua quotidiana, dobbiamo riposare il corpo, ma non mangiare tutto cio’ che ci capita davanti senza sosta. Dopo un anno di allenamento e dieta possiamo concederci qualche “EXTRA” in più, ma sempre tutto sotto controllo.


Ci potrebbe essere anche una (3) Terza risposta possibile (Se notate bene su entrambe le parole si e no ho messo un asterisco*) che prevede un ibrido un SI/NO.

Un mix di pausa e dieta/allenamento legato a situazioni borderline. Casi in cui si necessita una situazione alternata o di micropausa.

Ricordiamoci che i programmi devono essere personalizzati e seguire obiettivi specifici per arrivare a un risultato concreto.
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Dieta senza allenamento? Si o no?

Il sogno di tutti è sempre stato quello di perdere peso senza muovere un dito. Una classica immagine mentale in cui ci vediamo stesi su un divano belli comodi mentre si guarda un film o una serie tv e il nostro corpo magicamente senza sforzo inizia a perdere peso.

Puo’ realmente essere possibile? Senza attività fisica si può perdere peso? Queste domande trovano risposta, ma è necessario affiancare dati scientifici e la realtà dei fatti non la fantasia.
Perdere peso senza attività fisica è possibile, riducendo la quantità di cibo introdotta quotidianamente nel nostro organismo. Sembra apparentemente molto facile, ma fidatevi non è cosi!

Le dinamiche del dimagrimento* bilanciato sono molto complesse e personalizzate, con tante variabili multifattoriali.

Quindi l’allenamento serve ? I miei pazienti conoscono bene il mio pensiero… la mia risposta è assolutamente SI! L’allenamento serve eccome!
Perdere peso senza attività fisica può rappresentare SOLO alcune fasi della nostra dieta, ma non l’unico metodo di dimagrimento. Inoltre la nostra società tecnologica attuale ci spinge verso una riduzione dei movimenti e dell’attività fisica.

Lo dico sempre nei miei articoli… I nostri muscoli sono un patrimonio da preservare e custodire con cura!
Abbiamo allora tantissimi motivi utili per fare attività fisica, stimolando l’ ipertrofia della nostra muscolatura.

Abbinate al vostro programma dietetico (realizzato da Biologi Nutrizionisti o Medici dietologi iscritti all'ordine di competenza) un programma d’allenamento specifico realizzato su misura per nostro obiettivo da un PT (Personal trainer) qualificato.

Viviamo una volta sola, quindi dobbiamo salvaguardare il nostro corpo a favore dei nostri amici muscoli. Sono loro il nostro motore, il nostro sostegno e il nostro tesoro in età avanzata.
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Enogastronomia: la qualità secondo Filippo Bartolotta


TARANTO - Il vino e la qualità secondo il sommelier Filippo Bartolotta. Intervista a cura di Edoardo Giacovazzo a margine della V Edizione del Due Mari WineFest di Taranto. Montaggio video a cura di Daniele Martini.

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Vuole un caffè? Forse sì...


Il caffè è tra  le prime 3 bevande più utilizzate al mondo, in  Italia invece detiene il Primo posto.
Il caffè è una bevanda complessa composta da tantissime sostanze bio-attive, come la caffeina, i composti fenolici, compresi gli acidi clorogenici (CGA) e sostanze nutri-metaboliche (minerali e vitamine).

Tale Bevanda utilizzata in maniera equilibrata esercita effetti funzionali e benefici sulla salute umana.

Il corretto utilizzo di caffè è fondamentale per gestire anche il proprio peso corporeo. Dobbiamo considerare che tali studi sono stati effettuati su caffè privi  di zucchero; la presenza di tale sostanza altera l’efficacia sul metabolismo del glucosio e i suoi effetti metabolici. 

Tra i vari studi presenti in letteratura non si trovano effetti clinici del consumo di caffè sul metabolismo del glucosio. Caio E.G. Reis at Al hanno evidenziato nei vari studi  che il consumo di caffeina può aumentare l'area sotto la curva per la risposta al glucosio, mentre per gli studi a lungo termine, il caffè può migliorare il metabolismo glicemico riducendo la curva del glucosio e aumentando la risposta all'insulina.  Gli studi suggeriscono un consumo quotidiano che oscilla massimo di 3/4 tazze di caffè al giorno.[1]


Table 
Effect of interactions of the time of coffee consumption on glucose metabolism.
Short-term
Long-term
Epidemiologic
↑ Glucose AUC
↓ Glucose AUC
↑ Insulin AUC
↓ T2DM risk
(dose-response effect)

Ariel Lee at Al hanno evidenziato una correlazione tra caffè e riduzione del tessuto adiposo.  Nella sua meta- analisi ha osservato che un maggiore consumo di caffè potrebbe essere modestamente associato a una ridotta adiposità, in particolare negli uomini.[2]

Caffe e sport?

Gli studi in letteratura attualmente disponibili suggeriscono che l'assunzione di caffeina svolge molteplici effetti sulle attività fisiche. Gli effetti ergogenici della caffeina sulla resistenza muscolare, la forza muscolare, il potere anaerobico e la resistenza aerobica sono stati confermati da una moderata qualità delle prove. L' effetto della caffeina è maggiore nell' attività aerobica rispetto all'esercizio anaerobico. Jozo Grgic at Al hanno confermato questo attraverso uno review di  meta-analisi su uomini e donne di tutte l' età. [3]
Se osserviamo il dosaggio usato negli studi primari (attraverso tutte le meta-analisi osservate nella review), è chiaro che la maggior parte degli studi utilizzava una mono dose di caffeina di circa 6 mg / kg. Non si ha ancora certezza sulla dose consigliata nelle varie attività sportive. Si consiglia di partire dalla dose precedentemente indicata e da li personalizzarla in base all’ atleta/ sportivo/ amatoriale e alla tipologia di esercizio/obiettivo.

References

[1]Effects of coffee consumption on glucose metabolism: A systematic review of clinical trials
Caio E.G. Reis, José G. Dórea, and Teresa H.M. da Costa. J Tradit Complement Med. 2019 Jul; 9(3): 184–191.Published online 2018 May 3

[2]Coffee Intake and Obesity: A Meta-Analysis - Ariel Lee  at Al -Nutrients 2019, 11

[3]Wake up and smell the coffee: caffeine supplementation and exercise performance—an umbrella review of 21 published meta-analyses
Jozo Grgic at Al
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Scompenso cardiaco, attenti all'estate

(Pixabay)
ROMA - In estate patologie come lo scompenso cardiaco non vanno in vacanza. Come per ogni patologia cronica, il quadro clinico dello scompenso può infatti diventare più critico durante i mesi estivi, per le prolungate ondate di calore che mettono a dura prova il fisico di pazienti spesso fragili e anziani. In Italia questa patologia interessa circa un milione di persone e fa registrare, ogni anno, 190.000 ospedalizzazioni, oltre 520 al giorno. Per sensibilizzare sul tema è nata la Campagna "Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo", promossa da Novartis in partnership con l'Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (Aisc) e il patrocinio di quattro Società Scientifiche (Società Italiana di Cardiologia - Sic, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria - Sigg, Società di Medicina Generale - Simg, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti - Fadoi). 

Con l'arrivo del caldo, gli esperti vogliono attirare l'attenzione di pazienti e care-giver sui sintomi e L'aderenza alle terapie. "Nei mesi estivi- precisa il professor Claudio Pedone, Direttore Scuola di Specializzazione in Geriatria del Campus Bio Medico di Roma- un aspetto particolarmente critico riguarda la terapia. Sappiamo che i pazienti con scompenso sono trattati anche con diuretici, ma d'estate il caldo può provocare un'importante perdita di liquidi, oltre a un abbassamento della pressione. Puo' essere necessario ritoccare il dosaggio invernale. Ma mai agire in autonomia, rivolgersi sempre al medico curante, possibilmente all'inizio della stagione calda o quando iniziano a diventare evidenti sintomi, debolezza e capogiri, che possono essere correlati ad un dosaggio non più corretto. Oggi abbiamo a disposizione farmaci davvero efficaci per il trattamento precoce dello scompenso, ma l'efficacia dipende dall'aderenza alle terapie, ed è noto che d'estate questa tende a ridursi".

Per i pazienti che restano in città, il riferimento è il medico di famiglia. "Non è raro - spiega il dottor Enzo Nunnari, Direttivo provinciale di Roma Simg- che anziani soli, o lasciati soli d'estate, bevano poco, si alimentino non correttamente o non prendano medicine. Noi medici di base siamo chiamati a tenere sotto controllo i pazienti più a rischio". Da giugno partono, nell'ambito della Campagna "Ogni Cuore Conta", una serie di incontri medico-paziente in 15 Centri in Italia. Sara' realizzato un leaflet per imparare a riconoscere i sintomi e a non sottovalutare i rischi e sulla pagina Facebook AscoltailTuoBattitoITA si trovano tante informazioni.
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Professione fashion designer: intervista a Nicola Introna


Il fashion designer barese Nicola Introna è uno dei volti più noti del panorama della moda pugliese. Autodidatta, ha cominciato fin da ragazzino a disegnare e ritagliare. Prima con un suo atelier, poi per aziende pugliesi di confezioni, ha continuato prestando la sua consulenza alle aziende. Ha lavorato per Manifatture Bleve, di Otranto, per Pisciotta Confezioni, a Bari.

Quindi stilista per Futuro ha rivolto le sue creazioni all’uomo amante delle notti più folli, pantaloni aderenti, stivaletti a punta e gli immancabili jeans. Attualmente con il marchio Paciotti porta sulle passerelle anche i colori e le tradizioni della Puglia.

Giornale di Puglia ha avuto il piacere di intervistarlo. A cura di Edoardo Giacovazzo. Montaggio video a cura di Daniele Martini.
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Il brand TheVintage: intervista a Giuseppe Gimmi


BARI - "Il brand TheVintage". Intervista a Giuseppe Gimmi, ideatore del brand produttore di t-shirt personalizzate con grafica anni '80. A cura di Edoardo Giacovazzo. Montaggio video a cura di Daniele Martini.


SOCIAL:
https://www.instagram.com/gimmi_giuseppe_/
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Quanto sono utili le vitamine?


Sono responsabili di svariati funzioni e svolgono un ruolo vitale nel corpo umano. Hanno un ruolo centrale in molti processi metabolici e  sono componenti essenziali per il mantenimento di una salute ottimale.

Possiamo distinguere due gruppi principali di vitamine:
-Liposolubili (facilmente immagazzinati nel grasso in fase di assorbimento)
-Solubili in acqua (lavati e non facilmente conservabili).

E’ fondamentale garantire l’apporto adeguato di entrambi i gruppi di vitamine. Le Vitamine idrosolubili , vista la loro natura transitoria nel nostro organismo, è necessario assumere regolarmente per evitare carenze.

Tra le  vitamine idrosolubili sono incluse anche la vitamina C e il complesso della vitamina B (tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico, piridossina, biotina, folato e cobalamina).
Nella verdure e  nella frutta ritroviamo maggiormente la vitamina C e le vitamine B, oltre a latticini, carne, legumi, piselli, fegato, uova e cereali e cereali fortificati.

Il complesso vitaminico B è vitale per la normale crescita e lo sviluppo del corpo, per la salute della pelle, per il corretto funzionamento dei nervi e del cuore e per la formazione dei globuli rossi.
Svolgono un ruolo di importanti cofattori enzimatici in tantissime  reazioni biochimiche e metaboliche.

Un adeguato apporto quotidiano garantisce migliori performance al nostro organismo.
(Biochemistry, Water Soluble Vitamins Jacqueline Lykstad; Sandeep Sharma.)

Le vitamine hanno anche effetti fisiologici su varie reazioni, inclusa l'immunità dell'ospite.
La carenza di vitamine comporta una riduzione delle difese biologiche e un aumento del rischio di sviluppare malattie infettive, allergiche e infiammatorie.
Poiché le vitamine B sono sintetizzate da piante, lieviti e batteri (ma non dai mammiferi).
I mammiferi devono assumere le vitamine B da fonti alimentari o microbiche, come il microbiota intestinale.
Allo stesso modo, alcuni batteri intestinali non sono in grado di sintetizzare le vitamine B devono prelevarli :

-dalla dieta ospite
-da altri batteri intestinali per la loro crescita e sopravvivenza.

(Yoshii K1 at al, Front Nutr. 2019 Apr 17 2019Metabolism of Dietary and Microbial Vitamin B Family in the Regulation of Host Immunity.)

Vi riporto i valori medi giornalieri:
LARN - Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana: VITAMINE.
Fabbisogno medio (AR): valori su base giornaliera. Società Italiana di Nutrizione Umana-SINU, 2014

Per le fasce d'età si fa riferimento all'età anagrafica; ad esempio per 4-6 anni s'intende il periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita. L'intervallo 6-12 mesi corrisponde al secondo semestre di vita.
Per nessuna vitamina sono disponibili gli AR relativi ai lattanti.

Per l'acido pantotenico, la biotina, la vit.E e la vit. K l'evidenza scientifica non consente di definire l'AR per nessuno dei gruppi di interesse.

La niacina è espressa come niacina equivalenti (NE) in quanto comprende anche la niacina di origine endogena sintetizzata a partire dal triptofano (60 mg di triptofano = 1 mg di NE).

Per i folati i livelli di assunzione di riferimento per le donne in età fertile (che programmano o non escludono una gravidanza) e in gravidanza non includono supplementazioni indicate per la prevenzione dei difetti del tubo neurale.

La vit. A è espressa in μg di retinolo equivalenti (1 RE = 1 μg di retinolo = 6 μg di beta-carotene = 12 μg di altri carotenoidi provitaminici).

La vit. D è espressa come colecalciferolo (1 μg di colecalciferolo = 40 IU vit. D). L'AR considera sia gli apporti alimentari sia la sintesi endogena nella cute.
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In Puglia oltre 58mila pazienti psichiatrici trattati ogni anno


BARI - Sono passati quasi 41 anni dall'abolizione dei manicomi, era infatti il 13 maggio 1978 quando la legge 180 “Basaglia” entrò in vigore, demandando ai servizi territoriali, ai reparti psichiatrici ospedalieri e alle famiglie l'onere e il compito di gestire i pazienti psichiatrici. Secondo gli ultimi dati disponibili (Ministero della Salute 2016) sono circa 800mila le persone in cura nei dipartimenti di salute mentale.

Per riuscire a gestire questi numeri è importante che i dipartimenti psichiatrici, caso emblematico la gestione acuta e cronica del paziente schizofrenico, lavorino coordinati all’interno di una rete che dia risposte efficaci dalla gestione della crisi alla riabilitazione del paziente stesso aiutando il gravoso compito delle famiglie e supportando anche economicamente i vari attori del sistema. Secondo gli ultimi dati rilasciati dal Ministero della Salute (Rapporto Salute Mentale 2016) nella sola Puglia in quell'anno sono stati trattati 58271 pazienti per disturbi mentali e ad occuparsi di loro meno di duemila tra medici, infermieri, psichiatri etc.. Nonostante la scarsità di personale la Puglia riesce a mantenere un buon livello di servizio.

Infatti le percentuali di pazienti che ricevono una visita psichiatrica entro 14 o 30 giorni dal ricovero psichiatrico sono allineate alla media nazionale: 41,1% entro 14gg, 47,3% entro i 30gg contro la media nazionale del 40,1% e del 48,3%. Un dato che sottolinea frutto lo sforzo immane compiuto dagli uomini e le donne del SSR. Uno stato di diritto però non può affidare il futuro dei suoi cittadini più fragili allo spirito di sacrificio di chi lavora nel sistema sanitario ma deve avere un piano d'azione chiaro. Per far luce su questa problematica Motore Sanità, con il patrocinio di AReSS e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e con il contributo incondizionato di Angelini, ha organizzato l'evento “LA PRESA IN CARICO INTEGRATA DEL PAZIENTE PSICHIATRICO NEL DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE, LA REALTA' DELLA PUGLIA” che il 17 giugno a Bari presso l'Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci riunirà esponenti del mondo sanitario e di quello politico per fare il punto sulla situazione toscana e per delineare con chiarezza il futuro che si prospetta per questa branca della medicina. Il convegno vuole evidenziare i punti di forza e criticità dei servizi psichiatrici del territorio con particolare attenzione alla schizofrenia, malattia simbolo sociale della clinica psichiatrica.
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Editoriale

Dieta & allenamento in estate? Si o no?

Viste le vostre numerose richieste a questa domanda , ho deciso di rispondere con quest’ articolo. L’ estate è da sempre un momento,...