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Cinquanta Spirito Italiano presto in visita in Puglia

EDOARDO GIACOVAZZO - Per il mio programma Experiences 2022 questa settimana sono andato a trovare i ragazzi di “Cinquanta – Spirito Italiano”, un cocktail bar poliedrico a Pagani (SA).

Una bellissima Realtà che presto sarà in Puglia in partnership a Piano Susci Italiano a Gioia del Colle (BA). Cinquanta ha dato vita ad un progetto di respiro internazionale, unico nel suo stile.

L’obiettivo è quello di rendere innovativo e moderno il concetto del “bar all’italiana”, uno degli stili di attività ristorativa più esaltati al mondo.

Il cosiddetto “bar all’italiana” è un luogo di aggregazione e svago a 360 gradi: si può leggere il giornale durante il momento della colazione oppure ci si può incontrare durante l’ora dell’aperitivo e del post cena.

A guidare il progetto ci sono Alfonso Califano e Natale Palmieri, due giovani paganesi con alle spalle un curriculum di tutto rispetto nel settore ricettivo.

Alfonso Califano, classe 1990, ha lavorato a Londra approdando al Dandelyan, votato nel 2018 miglior cocktail bar al mondo nella lista “50 Best”.

Natale Palmieri, classe 1986, ha da sempre gestito dei bar a Pagani prima di aprire Cinquanta. Poche settimane fa è arrivato secondo a World Class Italia (la competizione per bartender più importante d'Italia).

Lo staff di Cinquanta Spirito Italiano oggi conta 32 dipendenti ritornati al luogo di nascita per prendere parte al progetto.
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Nugnes & Stella McCartney: il talk sulla sostenibilità della moda con Eva Geraldine Fontanelli

TRANI (BT) - Evento di Nugnes di venerdì 20 maggio 2022, alle ore 18,00, presso la Sala delle danze di Palazzo Pugliese, in corso Vittorio Emanuele 189 a Trani (BT), TALK "The Future of Sustainability" sul Futuro della sostenibilità nel mondo della moda con Eva Geraldine Fontanelli.

L’eco-imprenditrice milanese, già collaboratrice con le Nazioni unite per progetti sulla sostenibilità, interprete e portavoce della filosofia del brand di Stella McCartney, pioniera paladina della moda etica, di cui condivide sensibilità, valori e stile, ha dialogato con gli ospiti, ponendo l’accento sulla sostenibilità che non rinuncia all’estetica, e sulla ricerca e studio di nuove frontiere nel mondo della moda, come una pelle vegana ottenuta dalla lavorazione del micelio dei funghi. Per celebrare la collezione Stella McCartney Summer 2022 Eva Geraldine Fontanelli ha esplorato le qualità di questi organismi e il loro potenziale illimitato. 
Nel video potrete apprezzare qualche ripresa dell' evento e l'intervista con Beppe Nugnes, uno dei più autorevoli imprenditori del fashion del territorio e oggi, per la sua storica boutique dalle grandi firme, può vantare una “casa” altrettanto iconica e prestigiosa. 

Com'è nato il Brand Nugnes Beppe? 

"Il brand Nugnes nasce da una lunga storia sartoriale. Nel 1929 nonno aprì la prima bottega che poi col tempo si è evoluta grazie al supporto di mio papà e di mio zio. Nel ‘64 vi fu il primo grande passo con l’approdo a Palazzo Pugliese: un locale piccolo rispetto a quello attuale, ma con una boutique che affiancava la sartoria. Io sono entrato in azienda nel 1983 e nel 1989 abbiamo invece iniziato ad occuparci anche di abbigliamento donna. Nel ‘99 abbiamo rilevato un’altra area di Palazzo Pugliese sino ad arrivare ad oggi, dove il Palazzo è diventato interamente nostro, portando a compimento un nostro sogno. Uno spazio del quale sono sempre stato innamorato, sin da bambino. Io sono nato in questa strada e ho vissuto sempre queste stanze e questi luoghi dove oggi operiamo. Abbiamo dato seguito alla nostra storia", sottolinea Beppe Nugnes.
(ph Paola Pansini)
Dalle ore 19.00, poi, il Mushroom cocktail party ha animato la Sala delle danze e le terrazze di Palazzo Pugliese, allestite con i visual di Stella McCartney. Mentre i ritmi della serata sono stati scanditi dalla music designer Miss Pia, gli ospiti invece sono stati deliziati dalle proposte veggy di food & beverage, a cura di Alegra hospitality group, in cui verrà esaltata l’anima mediterranea e vegetale della Puglia. A seguire anche l'intervista con Marinella De Pinto, collaboratrice di Beppe Nugnes, che ci ha raccontato altre info sull'evento. (videointervista a cura di Edoardo Giacovazzo)
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Smart driver e sicurezza: intervista al Prof.Andrea Bosco

EDOARDO GIACOVAZZO - Venerdì 6 maggio 2022, in occasione della Giornata Europea per la sicurezza stradale, si è tenuta presso il Dipartimento FOR.PSI.COM dell'Università di Bari una Giornata di studio dal titolo "La ricerca e le buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale nel panorama nazionale". 

Hanno partecipato accademici e ricercatori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), Padova, Bari, e Sapienza (Roma) illustrando contributi scientifici sulle buone pratiche per la valutazione ed il potenziamento delle abilità di guida. 

L'evento rientrava nelle attività di ricerca e divulgazione del progetto di ricerca Apulia Smart Drivers, finanziato dalla regione puglia (resp. sci. Prof. Andrea Bosco). Tra gli argomenti trattati l'addestramento alla guida difensiva, il potenziamento dell'attenzione alla guida, gli aspetti medico legali della valutazione dell'idoneità alla guida e il racconto di interventi sulla promozione della sicurezza stradale. 

Il Prof. Bosco, Prof. Ordinario di Psicometria, assieme al gruppo di ricerca (Luigi Tinella, Antonella Lopez, Giuseppina Spano) ed ai referenti del progetto (Proff. ALessandro Caffò e Ignazio Grattagliano), svolgono attività di ricerca nell'ambito della sicurezza stradale.
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Cosa sono i probiotici, 'batteri buoni'


EDOARDO GIACOVAZZO - Per avere una vita più longeva è necessario seguire alcune strade ben precise, come uno stile di vita sano e un’alimentazione adeguata al nostro organismo.

Tra i vari segreti nutrizionali che possiamo aggiungere nel nostro menu quotidiano ci sono i probiotici.

Vengono comunemente chiamati “Batteri Buoni” e sono ceppi batterici ai quali viene attribuito un potenziale effetto di protezione e beneficio per l’organismo ospite.

Gli alimenti probiotici sono prodotti in cui sono state aggiunte quantità sufficientemente elevate di tali microrganismi in grado di esercitare un’azione equilibrante sulla flora intestinale.

Molte patologie intestinali sono associate a una disfunzione del nostro micro bioma enterico; infatti la presenza dei probiotici regola e controlla positivamente sia la nostra flora interna che il nostro sistema immunitario.

Diversi studi hanno evidenziato altri importanti ruoli svolti dai probiotici nel nostro organismo come: la diminuzione di colesterolo, diverticolosi, colon irritabile, infezioni e tante patologie correlate.

Tra i vari probiotici ci sono i Lactobacilli Paracasei che è un genere di batteri Gram-positivi anaerobi facoltativi con una forma bastoncellare. Convertono il lattosio e altri zuccheri in acido lattico mediante la fermentazione lattica; sono molto comuni e di solito non patogeni.

Lactobacillus Paracasei, ad esempio, è caratterizzato non solo da un’azione probiotica, ma anche da un alto grado di fermentazione nei vegetali, aderendo e colonizzando la loro superficie. Attraverso la loro assunzione, sia direttamente o che tramite alimenti, possono essere veicolati “vivi e vegeti” nell’intestino dove possono svolgere il loro ruolo.


Come dimostrato, da prove di resistenza in vitro e vivo, le colonie di lactobacilli resistono nel tratto gastro-intestinale, portando i loro benefici probiotici sulla flora intestinale.

Un'altra importante funzione riscontrata da questo “amico Paracasei ” è nei soggetti affetti da stipsi e complicanze gastro-intestinali. Uno studio condotto con i vegetali probiotici , in collaborazione con medici gastroenterologi dell’IRCCS di Castellana Grotte (BA), ha scientificamente dimostrato che i carciofi arricchiti con Lactobacilli Paracasei sono efficaci nel modulare positivamente la nostra flora intestinale e migliorare la sintomatologia della Stipsi dopo il consumo.

L' azienda Pugliese Agrimperiale , utilizzando questi studi sui probiotici, ha realizzato dei carciofi pugliesi biologici a filiera corta con lactobacilli, attraverso un procedimento brevettato del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).


Un brevetto italiano e internazionale su questo prodotto dove i probiotici (Lactobacillus Paracasei LMG-P22043) superano facilmente la barriera gastrica e arrivano vivi e attivi nell'intestino.

Questi probiotici regolano dunque il corretto equilibrio della flora intestinale e riducono la sintomatologia di patologie gastro-intestinale. La Salute non è solo seguire delle terapie, ma sopratutto avere una corretta prevenzione nutrizionale e fisica.

Fonti:
1) Immuno-modulation by heat-killed Lacticaseibacillus paracasei MCC1849 and its application to food products Hazuki Maehata at All Lactobacillus paracasei CBA L74 Metabolic Products and Fermented Milk for Infant Formula Have Anti-Inflammatory Activity on Dendritic Cells In Vitro and Protective Effects against Colitis and an Enteric Pathogen In Vivo Elena Zagato at All Published: February 10, 2014

2) (Appl Environ Microbiol. 2005 Aug; 71(8): 4233–4240. 
Study of Adhesion and Survival of Lactobacilli and Bifidobacteria on Table Olives with the Aim of Formulating a New Probiotic Food Paola Lavermicocca at All.)
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Padel mania: tutto iniziò in Spagna nella villa del principe...

EDOARDO GIACOVAZZO - Il Padel è uno sport ormai famoso in tutto il mondo che continua a diffondersi senza sosta, sempre di più.

Il tutto è iniziato in Spagna, dove un principe si fece costruire un campo di padel, dando così la possibilità ai propri ospiti di conoscere e praticare liberamente questo sport. Attraverso il passaparola, in breve tempo divenne famosissimo in tutta la Penisola iberica.

La grande esplosione arriva però negli anni '80 quando cominciò a varcare anche i confini americani, quindi raggiunse l’Argentina e quasi tutti gli altri paesi del mondo.

La presentazione ufficiale del padel avvenne nel 1991 nell’ambito dello Sport Show alla Fiera di Bologna, dove fu realizzato un campo nel quale si svolsero alcune partite tra squadre di Spagna, Argentina e Italia. Fu un debutto eccezionale, ottenne da subito consensi e simpatia proprio per la sua semplicità e immediatezza.

In questo video abbiamo trattato molti argomenti sul Padel con Andrea Dimauro, preparatore atletico, come le performance, le tecniche e le regole. Un tema importante riguarda il riscaldamento pre/post partita, fondamentale per evitare gli infortuni specialmente tra gli amatoriali.

Andrea ha spiegato le diverse tecniche per evitarli e per potenziare le aree muscolari sollecitate.

In Italia il Padel post pandemia è spopolato anche tra professionisti di altri sport, spinto anche dal fatto che non è uno sport di contatto e che è di facile approccio iniziale.

Tra i nomi più gettonati c’è l’ex capitano giallorosso Alessandro Florenzi, il blocco biancoceleste formato da Ciro Immobile, Francesco Acerbi e Marco Parolo oltre a Radja Nainggolan e Keita Balde. Il centrocampista belga si è addirittura fatto costruire un campo di padel all’interno della sua abitazione.
Nel mondo ad oggi si contano almeno 12 milioni di giocatori distribuiti in 78 paesi, le Federazioni Nazionali riconosciute dalla International Padel Federation sono solamente 34 e, pertanto, la strada per l’ammissione ai Giochi Olimpici sembra ancora lunga ma tutti i numeri e la storia ripercorsa finora ci forniscono ottime prospettive di crescita per uno sport davvero aperto a tutti.

Ci ha raggiunto durante la partita anche il maestro di padel Andrea Sibilla con cui abbiamo continuato l'intervista e l'allenamento presso i campi del circolo park tennis di Lama (TA).

Sotto il profilo dei numeri è un vero e proprio boom che vede crescere i praticanti e gli impianti sportivi con un giro d’affari destinato a cifre record. Secondo Padel Magazine, al momento sarebbero almeno 350mila persone d’età compresa tra i 30 e i 55 anni a praticarlo e 3.524 il numero dei campi in Italia.

Numeri che fotografano una crescita record: dal 2019 al 2021 i tesserati sono passati da 7mila a 60mila, mentre i campi da mille a tremila. Secondo i dati di PadelPaddle già nel biennio 2018-2020, si è registrata una crescita del 1000% dei praticanti, con +700% in solo due anni (ovvero dal 2018 al 2020).
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Apulian Experiences: un dolce e un cocktail speciali per il Carnevale '22


EDOARDO GIACOVAZZO
- Anche questo Carnevale 2022 è stato, come il precedente, è stato "limitato" dalla pandemia mondiale Covid-19, che però non ha fermato spunti di creatività e spensieratezza. Insieme a Paolo Castellaneta, Executive Chef di Piano Susci italiano - Gioia del Colle, abbiamo presentato un dolce speciale per questo Carnevale:

Il Krusty

Mousse delicata al cocco
Composta di fragole e lime
Pan di spagna al cocco
Biscotto al cioccolato fondente

Un dolce dedicato all’ultima stagione dei Simpson e al Carnevale di quest' anno, un piatto simpatico per lanciare qualche sorriso in più.

Insieme al piatto viene servito un naso da pagliaccio, omaggiato direttamente ai clienti, una limited edition di 200 pezzi solamente per questo periodo a tema.

Per il food pairing è stato scelto un ottimo drink, in associazione, che ci ha presentato direttamente Arianna Manolio (Barlady Manager Salotto - Gioia del Colle):

Rum veritas
Rum plantation 3 stars
Lime
Sciroppo di ananas
Falernum
Gocce di cherry bitter

Buon assaggio a tutti voi.
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Expo '22: intervista a Marcello Milano, Sales Director dell'Acetificio Andrea Milano


EDOARDO GIACOVAZZO - L'Italia è famosa all'estero per la sua attenzione alla qualità e alla creatività nella realizzazione di diversi prodotti. Ho potuto constatarlo di persona sia al Dubai per l'EXPO 2020 (2022 causa pandemia covid-19) che al Gulfood.

Ho avuto modo di parlare di questo argomento con Marcello Milano, Sales Director di Andrea Milano, famoso brand italiano nel mondo, e di conoscere la storia di quest'Azienda del Sud che si è fatta strada piano piano fino ad oggi, con esportazioni fino a Dubai e in diversi paesi in tutto il mondo.

L'Acetificio Andrea Milano nasce nel 1889 e rappresenta una delle maggiori realtà del settore con tre stabilimenti produttivi: Napoli, Acerra (NA) e Modena. Produce aceto di vino, aceto di mele, Aceto balsamico di Modena IGP, aceto di riso, aceto di melograno, glasse a base di aceto e tanti altri condimenti. 

Esporta in più di 65 paesi nel mondo e l’obiettivo per i prossimi anni è quello di aumentare la presenza nella GDO italiana, oltre ad espandere ulteriormente i propri marchi in giro per il mondo. Ha vinto nel 2020 il Gulfood Innovation Awards a Dubai per la linea Deto, una linea di aceti biologici non filtrati non pastorizzati. 

Non tutti sanno che l’aceto di mele biologico, ad esempio, è un vero toccasana. Un cucchiaio al mattino di aceto di mele biologico non filtrato diluito in acqua ha grandi proprietà benefiche per la salute e aiuta a dimagrire. L'azienda Milano ha creato nella linea degli infusi di aceto di mele biologico con spezie biologiche quali zenzero, curcuma, cannella, peperoncino, zenzero e matcha. 

Tra le varie innovazioni nel mercato italiano ed estero ci sono le linee di aceto di alcol con Trigger spray, dedicato alla pulizia e altri utilizzi domestici.

Da poco anche nel settore degli yacht per l'utilizzo dell’aceto sia come anticalcare che per le pulizie delle imbarcazioni stesse.
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Apulian Experiences '22: intervista a Saverio Zagaria, direttore commerciale e socio di 'Agrimperiale Spa'

EDOARDO GIACOVAZZO - La salute passa anche attraverso i nostri alimenti quotidiani, infatti è importante utilizzare materie prime di qualità per il benessere del nostro organismo. L'ambiente in cui viviamo oggi è ormai contaminato su tantissimi livelli: aria, mare e terra. La frutta e la vedura, super consigliate da OMS nelle diete, non sono più sicure come prima su certi standard qualitativi. 

Oggi il "Vero Biologico" può soddisfare i nostri reali fabbisogni di sicurezza e valori nutrizionali. I cibi ricchi di nutrienti e vitamine completano il nostro set alimentare migliorando la nostra salute a 360°.
 
Ho avuto il piacere d' intervistare Saverio Zagaria, direttore commerciale e socio di Agrimperiale Spa, riguardo i prodotti biologici di loro produzione. Nell' intervista abbiamo affrontato diversi temi e visionato importanti novità su qualità dei loro prodotti, il packaging e i super foods. 

Qui sopra potrete guardare una realtà pugliese biologica attenta a questa tematica: Agrimperiale Conserve Vegetali e Biologiche.
Da anni sostengo il mio pensiero sul "Quality vs Quantity", dove l' ago della bilancia pende decisamente sulla qualità mangiando meno. Al termine dell' intervista ho eseguito il food testing dei vari prodotti insieme alla Dott.ssa Rosa Goffredo Agrimperiale: www.agrimperiale.it
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Dubai '22, intervista a Monica Perna: 'Il potenziale di un metaverso dell’education può produrre risultati oltre le aspettative'


EDOARDO GIACOVAZZO - Direttamente dal Expo 2020 (2022) abbiamo realizzato con molto piacere l'intervista con la Dott.ssa Monica, uno dei volti più autorevoli e riconosciuti nel mondo della formazione linguistica mondiale.La dott.ssa Perna è una top player italiana che ha realizzato tanti progetti nel suo ambito sia nazionale che internazionale.

Il suo curriculum mostra una grande passione per il suo lavoro e dedizione, infatti è direttrice della "The English Academy", creatrice della Masterclass online "Impara l’Inglese con Monica", un grande successo in Italia, e fondatrice e CEO della "AUGE International Consulting", l'impresa che dagli Emirati Arabi sviluppa la cultura dell'alta formazione 'Made in Italy'.

Tra le tante domande che ascolterete nell'intervista video in allegato, nel backstage abbiamo trattato anche altri argomenti attuali quali: il futuro, il metaverso e l'utilizzo della lingua inglese.

Secondo la dott.ssa Perna infatti: "Nell’ambiente futuristico ed innovativo di Dubai ho avuto modo di perfezionare quanto già avevo avviato in Italia ossia un nuovo metodo didattico capace di massimizzare memoria e risultati per permettere a tutti di accedere allo studio senza limiti di spazio e di tempo e con un vantaggio anche sul piano dei costi. Il contributo delle tecnologie tipiche del Metaverso può fare la differenza nel modo in cui l’apprendimento avviene e nella qualità dei risultati che esso può produrre. Esperienze immersive, interattive, dinamiche e coinvolgenti sono nel mio programma al centro di un metodo che punta, grazie ad un mix di tecnologia e realtà virtuale, a cambiare il modo di studiare trasformandolo in un’esperienza potenziata ed emozionale. L’accesso all’educazione attraverso l’e-learning, che fino a poco tempo fa era visto con diffidenza dalla didattica tradizionale, è oggi la nuova frontiera di un sapere più accessibile, inclusivo ed in definitiva più democratico. Tutti devono poter studiare, dove e quando sia loro possibile e tutti devono essere messi in condizione di sfruttare il loro massimo potenziale”.

Il metaverso è già il presente, è ormai tra le persone tra Avatar, store virtuali online e virtualità sociale.
 
– Come potremmo interagire in questo contesto meta virtuale?

La mia impresa lavora da anni alla didattica del futuro e ad una migliore esperienza dell’apprendimento. Quando poi si tratta di imparare una lingua come l’inglese, indispensabile oggi per tutti, il percorso deve essere all’altezza delle nuove esigenze e stili di vita. Soprattutto, come un mondo parallelo, deve entrare a far parte della vita di una persona in modo reale, costante, esperienziale ed immersivo. Il potenziale di un metaverso dell’education può produrre risultati oltre le aspettative ed è per questo che auspico che imprese, istituzioni ma anche scuole e famiglie siano presto pronte ad accogliere un cambiamento in atto che nei prossimi anni diventerà realtà”.

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Anisakis e pesce crudo: il parassita del pesce


EDOARDO GIACOVAZZO - Oggi più che mai avere un’alimentazione sicura e di qualità è di fondamentale importanza per garantire e difendere il nostro benessere.

L’Anisakiasi/Anisakidosi è una patologia gastro-allergica (1) causata dall’ingestione di pesce crudo o poco cotto infestato da larve allo stadio L3 di Anisakis che, una volta ingerite, si incistidano nei tessuti del sistema gastroenterico, raggiungendo anche organi come milza e polmoni, e che (2) determina una sensibilizzazione a proteine-allergeni delle larve, causa di patologie allergiche. L’Anisakiasi è caratterizzata da due manifestazioni cliniche, una gastrica, che si manifesta nell’arco di 12 ore dopo l’ingestione del pesce infestato e che può risolversi con la rimozione endoscopica delle larve, ed una allergica, tardiva. I soggetti sensibilizzati dalla presenza delle larve possono sviluppare reazioni allergiche di gravità variabile come orticaria, angioedema e perfino reazioni anafilattiche. Le allergie da Anisakis possono essere contratte anche semplicemente inalando allergeni diffusi nell'aria durante la lavorazione di prodotti ittici infestati.

Le indicazioni profilattiche contro l’Anisakis mirano alla eliminazione del parassita suggerendo il congelamento di pesce e molluschi per il consumo umano alla temperatura di -35 °C per 15 ore o di -20°C per 7 giorni, o alla sua cottura a 60 °C per alcuni minuti (Regolamento CE N. 853/2004), suggerimento non sufficiente per evitare gli effetti da sensibilizzazione alle proteine del parassita.


Studi recenti hanno evidenziato la presenza di molecole termo-resistenti presenti nelle larve dell’Anisakis, responsabili delle manifestazioni allergiche (resistono anche all’azione di un microonde e sono state reperite anche in lattine commerciali di tonno sott’olio).


Considerando che la presenza delle larve di Anisakis nella parte edibile del pesce è conseguente all’ingestione di crostacei infestati da larve di Anisakis, il controllo dell’alimentazione del pesce rappresenterebbe (i) un evento importante nella profilassi contro il parassita e (ii) la disponibilità di un alimento sicuro per i soggetti sensibilizzati dagli allergeni dell’Anisakis. Tale situazione si potrebbe identificare con l’assunzione dei prodotti della piscicoltura, che attualmente coprono oltre l’80% del prodotto ittico presente sul mercato.

E’opportuno ricordare che il pesce è un carnivoro e per conservare il più possibile le caratteristiche organolettiche delle sue carni è necessaria un’alimentazione costituita da proteine animali (è stata tentata un’alimentazione con proteine vegetali aggiunte di olio di pesce senza entusiasmanti risultati). Una siffatta alimentazione si realizza tramite l’uso di farine, derivate da scarti di pesce, per lo più, prodotte nei paesi dell’America latina, nei quali il problema Anisakiasi non è particolarmente sentito.


Ho avuto il piacere di comprendere la relazione esistente fra prodotti della piscicoltura, alimentazione e pericoli derivanti dall’Anisakiasi conoscendo recenti ricerche condotte da gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Bari diretti dai Proff.ri Polimeno Lorenzo e De Bellis Lucantonio. Questi studi hanno, da un lato, dimostrato l’assenza delle larve L3 di Anisakis nei pesci allevati, ma hanno, purtroppo, evidenziato, nelle parti edibili degli stessi, la presenza di quelle proteine allergiche, termo-resistenti, causa prima degli effetti allergici indotti dal parassita. I pesci in oggetto erano alimentati, con farine di pesce importate da paesi del sud America.

Ciò premesso e considerata la vitale importanza dei prodotti ittici per l’alimentazione umana, l’importanza commerciale dei prodotti della pesca per una nazione come l’Italia e la necessità di prevenire le patologie alimento-scatenate, crediamo che si debbano prendere in considerazione le indicazioni che la ricerca ci offre per poter, degnamente affrontare il discorso dell’Anisakiasi.

Innanzitutto, crediamo siano necessarie più strette forme di controllo delle farine di pesce importate (lo stesso gruppo di ricerca ha messo a punto una metodologia di laboratorio in grado di evidenziare la presenza, nelle farine destinate all’alimentazione in piscicoltura, degli allergeni termo-resistenti dell’Anisakis) e che sarebbe anche opportuno che tale produzione fosse realizzata da ditte italiane più sicure e controllate (si ricorda che tale farine sono utilizzate anche per l’alimentazione del pollame, aspetto importante se si considera che sono riportati casi di allergia alle proteine dell’Anisakis in soggetti che, nella loro alimentazione, non facevano uso di prodotti ittici ma che assumevano pollame).
 
In secondo luogo, crediamo sia necessaria una più adatta campagna di sensibilizzazione e conoscenza della forma allergica dell’Anisakiasi superando le attuali indicazioni profilattiche, miranti solo alla eliminazione del parassita nei pesci infestati e non al controllo delle proteine del parassita termo-resistenti.

E’ fondamentale avere, in futuro, un maggior controllo della filiera di produzione delle farine di pesce sia a monte che a valle.

Un tale atteggiamento produrrebbe una conoscenza scientifica delle problematiche determinate dall’ingestione di pesce infestato e renderebbe possibile identificare le allergie atopiche, particolarmente presenti nei soggetti anziani, nella maggior parte dei casi, verificato con indagini molecolari, determinate dagli allergeni dell’Anisakis.
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Editoriale

Cosa sono i probiotici, 'batteri buoni'

EDOARDO GIACOVAZZO - Per avere una vita più longeva è necessario seguire alcune strade ben precise, come uno stile di vita sano e un’aliment...