Una carota per amico?

  • By Giornale di Puglia
  • a gennaio 05, 2019 -
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di EDOARDO GIACOVAZZO - Su vostra grande richiesta volevo approfondire l’ argomento su questo vegetale super presente nelle nostre cucine e ricette. La carota (Daucus carota) è uno dei più importanti vegetali coltivati in tutto il mondo e la principale fonte di provitamina alimentare A. Questa vitamina, chiamata anche retinolo, entra nella classe delle vitamine liposolubili, cioè che possono essere accumulate nel fegato o in altri distretti. Non è necessario assumerle con regolarità, infatti il corpo le conserva e le rilascia in piccole quantità in base alle necessità metaboliche. 

Cos è la vitamina A?

La vitamina A, o retinolo, ha un ruolo cruciale per la nostra vista! Insieme ai suoi precursori, i carotenoidi, fa parte dei componenti della rodopsina. Questa sostanza presente sulla retina che permette, attraverso reazioni biochimiche, all’occhio la sensibilità alla luce.

Rispetto ad altre piante, quasi tutte le varietà carote accumulano grandissime quantità di carotenoidi nella loro radice, con il risultato di un'ampia varietà di colori: viola, gialle, bianche, rosse e arancioni.

Sono molecole essenziali per la fotosintesi, la protezione dai danni fotossidativi e la sintesi di fitormoni.

I carotenoidi svolgono anche ruoli importanti nella salute umana e nella nutrizione agendo come precursori e antiossidanti della vitamina A. (Subcell Biochem. 2016;79:199-217. Simpson K1, et al)

I carotenoidi sono dei pigmenti organici che contengono uno o più anelli di β-ionone non sostituito.

Durante le prime settimane di sviluppo la radice (cresciuta al buio sotto terra) è sottile, pallida e priva di carotenoidi.

Al secondo mese inizia l'ispessimento della radice e l'accumulo di carotenoidi, che raggiunge il livello più alto a 3 mesi di sviluppo. Questo normale ispessimento radicale e l'accumulo di carotenoidi possono essere completamente alterati quando le radici sono coltivate in luce, in cui la differenziazione dei cromoplasti viene reindirizzata allo sviluppo dei cloroplasti secondo un profilo di carotenoide alterato.

Le prove attuali sulla biosintesi dei carotenoidi nelle radici della carota sono in funzione di vari stimoli ambientali. Tali informazioni hanno contribuito alla comprensione del meccanismo che regola l'accumulo di carotenoidi, così come l'espressione genica carotenogenica e lo sviluppo delle radici.

I Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana)  consigliano un assunzione consigliata media di una porzione di circa 3-4 carote o 200 gr al giorno, 700  (μg). (fonte LARN 2014).

Ecco alcuni benefici:

Quotidianamente siamo sottoposti a danni ossidativi di  specie reattive dell’ossigeno nel colon pari a quelli provocato da una dose di radiazioni di circa 10.000 rad.

I carotenoidi potrebbe giocare un ruolo antiossidante importante nel sistema gastrointestinale, disattivando molte specie radicaliche e ossidative. Infatti tali composti sono meno biodisponibili rispetto ad altre sostanze antiossidanti, come la vitamina E e la vitamina C.

Complessivamente i dati riportati nei vari studi confermano un dato oggettivo, cioè che un aumento del consumo di frutta e ortaggi è in grado di migliorare la salute della popolazione, riducendo le complicanze cardiovascolari, tumorali  e, probabilmente, altre malattie neuro degenerative e/o malattie legate all’invecchiamento. (bollettino  SINU Anno V - N. 3 - Novembre 2000)

Probabilmente la presenza nell’alimento di più sostanze antiossidanti o protettive avvia una serie di interazioni e sinergismi che potenziano gli effetti benefici delle singole sostanze sulla salute.

Mahesh M1 et al con uno studio ha testato se la somministrazione di succo di carota influenzasse lo sviluppo del tessuto adiposo e il suo stato infiammatorio in un modello di ratto indotto dalla dieta ad alto fruttosio. (J Sci Food Agric. 2017 Mar;97(5):1582-1591. doi: 10.1002/jsfa.7906. Epub 2016 Aug 25.)

La somministrazione di succo di carota attenuava l'elevazione dei livelli di acido grasso plasmatico libero FFA circolatorio e dei mediatori proinfiammatori indotta dalla dieta ad alto contenuto di fruttosio; senza alterare l'adiposità e le dimensioni delle cellule del deposito di grasso viscerale.

La somministrazione di succo di carota non ha influenzato l'adiposità e le dimensioni delle cellule del deposito di grasso viscerale; tessuto adiposo bianco retroperitoneale

Questi dati che ho voluto riportare ci spiegano in piccola parte alcuni ruoli che giocano i carotenoidi e la vitamina A nel nostro corpo.

Avere un alimentazione sana e bilanciata è una missione che dobbiamo seguire tutti.

Come dico sempre io essere in forma è un dovere… è un impegno!

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